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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/06/2013  -  stampato il 10/12/2016


Il CommisSAURO

Pensavamo che con la 146/2000 l'Amministrazione aveva finalmente portato a compimento il Grande Disegno, con la Creazione della figura del funzionario penitenziario, tanto agognata quanto tribolata. Ci eravamo sbagliati. 

Poichè la mente del Grande Creatore non trova mai requie, soprattutto in questi difficili momenti per il Paese (ce ne vorrebbero altri come Lui!), ecco che quando tutto sembra destinato a volgere al peggio per i nostri commissari del terzo corso, Lui plasma una nuova creatura, un essere mitologico a metà tra l'allievo commissario ed il commissario (quello vero): il CommisSauro.

Non è ancora dato sapersi quale aspetto avrà questa nuova creatura, nè quali saranno le sue funzioni e prerogative; sappiamo solamente che si "affiancherà" ad un Commissario vero ma che, a differenza di quest'ultimo, non avrà la pistola, la placca e neppure il tesserino di riconoscimento. E così, come un brutto anatroccolo che deve nascondersi al mondo, si aggirerà all'interno degli istituti penitenziari, nel pieno di un piano ferie estivo, non escludendo di potersi ritrovare da solo (anche i commissari veri hanno diritto di andare in vacanza).

La difficoltà maggiore, in questa situazione surreale, sarà infatti il dover spiegare a tutti i colleghi che ingenuamente vedranno in questa figura antropomorfa un punto di riferimento, un Comandante nel pieno delle sue funzioni, una risposta alle tante domande quotidiane, che il CommisSauro è lì ma non c'è; che ha i gradi e gli alamari ma non comanda; che può ascoltare tutti ma decidere per nessuno; che neppure può mettere piedi fuori dall'istituto (almeno in divisa) perchè non ha l'arma d'ordinanza. Sempre che lo riconoscano al blocco per farlo entrare.

E ora?

Travolti da un insolito destino ...

Racconto della giornata tipica di un vice commissario del 3° corso