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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/07/2013  -  stampato il 07/12/2016


L’appuntato Caputo intervista (in sogno) il Capo del DAP

Una delle tante volte in cui è crollato dal sonno dopo 9 o 10 ore di lavoro in sezione, l’appuntato Caputo ha sognato di intervistare il Capo del DAP Giovanni Tamburino. Al risveglio il buon Caputo, per non dimenticare il sogno della notte, ha annotato tutto quello che ricordava sul suo quadernetto nero. Dai suoi appunti, fortunosamente pervenuti in redazione, abbiamo tratto questa lunga intervista semiseria dalla quale emergono tutti i dubbi del collega Caputo e le conseguenti risposte che egli immagina gli darebbe il Capo della Polizia Penitenziaria. Ecco l’esclusiva intervista “sognata” dall’appuntato Caputo.

Inanzitutto Sig. Capo del DAP la vogliamo ringraziare per aver acconsentito a rilasciarci questa intervista in esclusiva. Non è da tutti sapersi confrontare apertamente anche con interlocutori che non hanno speso buone parole per lei in passato.
Ma non dica così, sono sempre disponibile a confrontarmi con la rivista Polizia, Polizia...

...Penitenziaria, Polizia Penitenziaria.
Ah si, Polizia Penitenziaria! Ho già sentito questo nome.

Lei ne è il Capo... prende anche una discreta indennità per questo.
Si, si, quella me la ricordo. Ma veniamo a noi, mi avevate chiesto della Sorveglianza dinamica se non sbaglio...

No, veramente ancora non le avevamo fatto alcuna domanda. Volevamo chiederle invece dell’organico della Polizia Penitenziaria. Cosa ne pensa del continuo depauperamento dell’organico della Polizia Penitenziaria?
La ringrazio per questa domanda sulla sorveglianza dinamica. La sorveglianza dinamica è la soluzione al problema. E’ ovvio che attraverso una sorveglianza, dinamica appunto, possiamo ridurre i posti di servizio in carcere.

Un po’ come avete già fatto con i direttori delle carceri?
Esattamente! Direttori dinamici. Tempo fa i miei predecessori si sono chiesti: “perché sprecare un direttore per ogni singolo carcere?”. Oggi beneficiamo di quella lungimirante intuizione e ci sono molte carceri senza un direttore. Che magnifica trovata!

E per il sovraffollamento? Poliziotti e direttori sono dinamici, ma i detenuti?
Anche per i detenuti abbiamo allo studio un rivoluzionario concetto di detenzione: la detenzione dinamica!

Mi spieghi meglio, la prego.
Ecco, vede, l’Europa si ostina a chiederci di trovare delle soluzioni per arginare il sovraffollamento delle carceri e una delle possibili soluzioni che stiamo congegnando con il mio staff di menti illuminate, è quello di creare un circuito virtuale di detenzione: una detenzione dinamica appunto.

Mi scusi, ma ancora non ho capito...
Non si preoccupi, la capisco giovanotto. Come ogni grande idea, all’inizio è un po’ difficile da comprendere. Per farla breve: siccome abbiamo un surplus di circa ventimila detenuti, basterà ricorrere ad un maggiore impiego delle traduzioni in modo tale da avere circa 40.000 detenuti fissi nelle carceri e, a rotazione, altri 20.000 detenuti in viaggio, spostandoli tra un carcere e l’altro. Detenzione dinamica!

Ma siete sicuri? Avete fatto bene i conti con i costi dei mezzi, del carburante, avete pensato a quanti poliziotti servono per gestire un sistema del genere?
Questi sono dettagli che affronteremo in seguito. Per ora non cada anche lei nell’errore di un atteggiamento disfattista. Ogni grande intuizione all’inizio ha bisogno di una dose di fiducia nel futuro e io ho molta fiducia nel futuro!

Si, ma lei in futuro, al massimo fra qualche mese, se ne andrà. Noi poliziotti penitenziari qua stiamo e qua rimaniamo. Le capita mai di pensare a noi della Penitenziaria?
Penitenziaria cosa?

Polizia Penitenziaria, Sig. Capo DAP...
Ah si, Polizia Penitenziaria! Ne ho sentito parlare molto bene. Essi svolgono un insostituibile servizi oal Paese. Accompagnano ogni giorno svariati Dirigenti da casa al proprio posto di servizio, contribuendo fattivamente a quell’idea di Direttori dinamici di cui le parlavo prima.

Ma veramente facciamo anche...
Si lo so giovanotto, mi faccia finire di rispondere. La Polizia... la Polizia... (voce fuori stanza: Penitenziariaaaa!) Ecco, si, la Polizia Penitenziaria assolve quotidianamente anche a quel servizio insostituibile di accompagnatori durante le numerose cerimonie a cui partecipo. Senza di loro, le confesso, mi sentirei anche un po’ solo.

Ma Signor Capo DAP la Penitenziaria...
Un attimo, un attimo, mi consenta... La Polizia Dinamica ...eeeemmmh volevo dire, la Polizia Penitenziaria contribuisce fattivamente a rendere concreto il dettato Costituzionale espresso in quell’Articolo tanto famoso: “La detenzione, dinamica aggiungerei io, deve tendere alla piena soddisfazione del condannato/imputato in modo tale che il detenuto non faccia troppo ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo e non crei troppo casini al Capo del DAP di turno”.

Ho capito, lasciamo perdere questo discorso... Passiamo ad altro. Si ritiene soddisfatto delle nuove piante organiche della Polizia Penitenziaria?
Certo, potevamo fare di meglio, ma nemmeno io sono perfetto, lo sa?

Immaginavo...
E comunque, dati i tempi e la carenza di personale, quella percepita, che è diversa dalla carenza di personale reale...

… come? Cosa sarebbe ora la carenza di personale percepita?
Vede buon uomo, la carenza di personale di Polizia Trattamentale ...eeeeemmmh Polizia Penitenziaria, deve essere distinta da quella espressa dai freddi numeri dei Decreti Legge. La carenza percepita invece è l’unica a cui uno Stato moderno deve riferirsi. Le faccio subito un esempio perché la vedo un po’ scettico e perplesso...

Un po’, le confesso che lo sono, ma solo un po’ eeeh!
Deve capire che un conto è quel vecchio modo di concepire le cose, quando ad un poliziotto veniva associato una presenza, un altro conto è il rivoluzionario metodo dell’organico dinamico! Ma ora la prego, facciamo una pausa. Devo scrivere un paio di passaggi che mi sono venuti in mente parlando con lei per il prossimo discorso per l’annuale della Polizia Postale eeeemmmhhh Polizia Penitenziaria.

Ma come? L’annuale si è svolto solo qualche giorno fa e non è detto che al prossimo presenzi lei.
Fa lo stesso. Ogni Capo DAP ha l’obbligo morale di scrivere il discorso, indipendentemente se parteciperà o meno. Io il mio lo preparo con cura, mi ci vuole circa un anno e non avete idea di quante energie mi assorba. Quasi non ho il tempo di occuparmi di altro.

Ma se il discorso è quasi sempre lo stesso!?!
E certo! Noi Capi del DAP ce lo tramandiamo di generazione in generazione. Bisogna solo cambiare qualche virgola, ma il concetto è sempre lo stesso: “ringrazio la Politica Penitenziaria ...eeeeeemmmh Polizia Penitenziaria per lo spirito di sacrificio ed abnegazione con cui assolve al difficile compito che il Paese gli ha demandato: garantire la sicurezza all’interno delle carceri e al contempo trovare una parola di conforto per ogni povero detenuto nel momento del disagio. Un compito che solo la Pol... quella lì insomma, ha come compito istituzionale e di cui lo Stato e le Istituzioni devono rendere omaggio e di cui la Cosa... quella là insomma, deve andare fiera ed orgogliosa.” Ma ora proprio deve scusarmi perché i dieci minuti della giornata dedicati alla Polizia sono scaduti e vorrei occuparmi di altro. A meno che non abbia intenzione di parlare ancora di sorveglia dinamica... le interessa?

Forse ha ragione lei. Per oggi basta così.