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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/07/2013  -  stampato il 11/12/2016


I Funzionari “superstiti” del 3° corso r.d.o. nel deserto dei Tartari

Alcuni Vice Commissari del 3° Corso R.D.O. posti di fronte alla scelta tra un tirocinio senza oneri a carico dell’Amministrazione (ma anche senza funzioni, placca e tesserino) in un istituto a scelta, ed una permanenza (ulteriore) nella struttura formativa, hanno optato per quest’ultima.

Le motivazioni della decisione sono certamente dettate da scelte nel merito delle quali non vogliamo entrare. Di una cosa siamo certi: le decisioni che tutti questi funzionari stanno subendo sono, senza dubbio, il frutto della cattiva gestione che questa Amministrazione continua ad attuare, attraverso un governo delle risorse umane poco corretto ma soprattutto poco rispettoso della persona.

Certamente, sarebbe interessante sapere in che modo i circa venti funzionari “superstiti” presso l’ISPP riempiono le loro giornate. Immaginiamo (dai racconti precedentemente pubblicati sulle pagine di questa rivista) che alle 8:00 di mattina, come di consueto, ci sia l’alzabandiera. Cerchiamo anche di rappresentarci – in una scena da Deserto dei Tartari – la cerimonia al centro della grande piazza d’armi, in una assolata giornata d’estate, dove un piccolo gruppo di funzionari intona l’inno di Mameli.

Il resto della giornata proprio non riusciamo ad immaginarlo e pensiamo alla tristezza di questa vicenda nella quale si sia raggiunto un mesto primato: creare una amara disillusione in personale neo assunto e prima ancora che questo personale abbia svolto un solo giorno di effettivo servizio!

Questo, naturalmente, vale per tutti i funzionari del 3° Corso, anche quelli che si sono recati negli istituti con modalità discutibili e con un mandato neppure lontanamente intuibile o classificabile da un punto di vista giuridico organizzativo.

Speriamo soltanto che la tanto attesa assegnazione arrivi il prima possibile per restituire ai neo funzionari, oramai disillusi, la dovuta dignità professionale (e personale) e che tale soluzione non si faccia attendere troppo, così come l’arrivo dei nemici nel Deserto dei Tartari.