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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/03/2013  -  stampato il 11/12/2016


Pagamento ore di lavoro straordinario: DAP non paga, CDS nomina Tamburino Commissario ad acta

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 4539 del 2012, proposto da:
S.D.C., rappresentato e difeso dall'avv. Gabriele Cacciotti, con domicilio eletto presso Gabriele Cacciotti in Roma, via del Mascherino, 72;
contro
Ministero della Giustizia, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12; Direzione Generale Per L'Amministrazione Penitenziaria;
per la riforma
della sentenza del CONSIGLIO DI STATO - SEZ. IV n. 00607/2012, resa tra le parti, concernente esecuzione sentenza 607/2012 del consiglio di stato - sezione quarta - pagamento ore di lavoro straordinario
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero della Giustizia;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 8 marzo 2013 il Cons. Umberto Realfonzo e uditi per le parti gli avvocati Gabriele Cacciotti e l'avvocato dello Stato Marinella Di Cave;

Svolgimento del processo - Motivi della decisione

Con il presente gravame il ricorrente chiede l'esecuzione della sentenza di cui in epigrafe, con cui la Sezione ha dichiarato il suo diritto al pagamento delle ore straordinarie effettivamente prestate eccedenti il monte ore annuo di 660 ore, a decorrere dal maggio 2001 al 31 maggio 2010, ed ha condannato il Ministero della Giustizia al pagamento delle relative somme, maggiorate di interessi legali e rivalutazione come per legge, dalla data di spettanza e fino al soddisfo.
La sentenza è passata in giudicato.
Con rituale diffida, rimasta sen'esito, il ricorrente ha sollecitato l'esecuzione della decisione.
L'Amministrazione si è solo formalmente costituita in giudizio senza produrre né atti e né scritti difensivi.
Alla camera di consiglio del 8 marzo 2012, il difensore delle parti ricorrenti lamenta la persistente mancata corresponsione delle somme spettatigli in base alla sentenza di cui si chiede l'esecuzione.
La causa è stata quindi assunta in decisione.
Il ricorso è fondato.
Al cospetto di una sentenza di condanna il ricorrente giustamente lamenta tutt'ora la mancata esecuzione alle statuizioni contenute nelle decisioni in epigrafe.
In assenza di specifiche, e differenti, deduzioni dell'amministrazione che nulla ha ritenuto di specificare sullo stato del procedimento di esecuzione della decisione, il ricorso deve dunque essere accolto.
Per l'effetto, deve dunque ordinarsi all'Amministrazione di liquidare e corrispondere effettivamente al ricorrente gli importi ancora dovuti per le prestazioni di lavoro straordinario de quo, oltre agli interessi sulle differenze spettanti.
All'uopo, si fissa il termine di giorni novanta (90 gg.) dalla notificazione o dalla comunicazione in via amministrativa della presente sentenza con l'avvertenza che, in difetto di tale adempimento, si nomina fin d'ora il Commissario ad acta per l'esecuzione del giudicato, con onorari e spese a carico del Ministero nella persona del Capo Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, o di un dirigente da lui delegato che vi dovrà provvedere entro ulteriori novanta (90) giorni dalla comunicazione della Difesa del ricorrente.
Le spese del presente giudizio, in applicazione dei principi ricavabili dall'art. 26 del c.p.a, sono poste a carico dell'Amministrazione soccombente, tenendo conto della semplicità della presente controversia nella misura indicata in dispositivo.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta):
___ 1. Accoglie l'appello di cui in epigrafe e per l'effetto dichiara l'obbligo del Ministero della Giustizia di eseguire completamente il giudicato e di far luogo, entro il termine di cui sopra, al pagamento, delle somme spettanti al ricorrente e degli interessi legali dalla maturazione dei singoli ratei sino al soddisfo nei sensi di cui sopra.
___ 2. Nomina -- per il caso di inottemperanza perdurante oltre detto termine -- quale commissario "ad actus" il Capo Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, o un dirigente da lui delegato che dovrà provvedere entro ulteriori novanta (90) giorni al completo adempimento della sentenza per cui è causa; ed il cui eventuale compenso a carico dell'Amministrazione sarà fissato con separata ordinanza a seguito della presentazione al Collegio relazione di completo adempimento.
___ 3. Condanna l'amministrazione al pagamento delle spese di questo giudizio che vengono liquidate in Euro 750,00 all'IVA e ed alla CPA in diretto favore del difensore dichiaratosi antistatario.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 8 marzo 2013 con l'intervento dei magistrati:
Sergio De Felice, Presidente FF
Andrea Migliozzi, Consigliere
Fulvio Rocco, Consigliere
Umberto Realfonzo, Consigliere, Estensore
Giulio Veltri, Consigliere