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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/07/2013  -  stampato il 06/12/2016


Dallo stipendio di agosto aumentano le ritenute previdenziali e per cinque mesi pagheremo anche gli arretrati

Da notizie acquisite direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, abbiamo appreso che a decorrere dallo stipendio di agosto 2013, per tutto il personale delle Forze di Polizia, verrà adeguato il calcolo della contribuzione previdenziale con una maggiorazione figurativa del 15%.

L’adeguamento sarà indicato sul cedolino delle competenze mensili con la specifica dell’importo imponibile relativo alla maggiorazione applicata e delle ritenute che gravano su detto importo.

Nello stesso cedolino di agosto 2013 sarà addebitata la contribuzione arretrata dovuta per tutto l’anno 2012 e per l’anno 2013 fino alla rata di luglio.

In buona sostanza, secondo alcuni calcoli elaborati dal Sappe, si sta parlando di una maggiorazione contributiva di 26 euro medie al mese e di arretrati di circa 500 euro.

Sembrerebbe, peraltro, che l’orientamento del MEF sia quello di recuperare gli arretrati in sole 5 rate, a decorrere da agosto 2013, con una ritenuta di circa 130/150 euro da agosto a dicembre, per poi passare a regime, da gennaio 2014, alla sola trattenuta di 26 euro mensili.

Il Sappe, non appena appresa la notizia, ha immediatamente attuato due interventi: il primo al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento dell’Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi, Direzione Centrale dei Sistemi Informativi e dell’Innovazione, in data 24 luglio, ed il secondo alla Ministro Cancellieri, in data 29 luglio, per chiedere di aumentare la rateizzazione degli arretrati a 10/12 mesi, al fine di ridurre l’impatto negativo del provvedimento sulla retribuzione del personale.

L’obiettivo è quello di contenere le ritenute al di sotto dei 70/80 euro mensili, fino a raggiungere il regime dei 26 euro indicati in premessa.

Sulla questione è doveroso rappresentare che si sta parlando di una contribuzione finalizzata ad ottenere un beneficio sul trattamento pensionistico.

Il beneficio in questione riguarda l’attribuzione di una maggiorazione di sei scatti retributivi sull’ultimo stipendio percepito, che andranno ad influire sia sul trattamento di fine rapporto (buonuscita) nella misura di 8/10000 euro, sia sulla pensione, nella misura di circa 100 euro al mese, per coloro che andranno in pensione per raggiunti limiti di età o per riforma e soltanto sul trattamento pensionistico, sempre nella misura di circa 100 euro al mese, per coloro che andranno in pensione a domanda (ai quali continueranno però ad essere trattenuti 26 euro al mese fino al compimento del 60° anno di età).

Tanto per doverosa informazione.

Riferimenti normativi:

Art. 24, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge 22 dicembre 2011, n.
214 e art. 4 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165.

Gli interventi del SAPPE:

PREVISIONE MAGGIORAZIONE DELLA BASE PENSIONABILE: LETTERA ALLA MINISTRO DELLA GIUSTIZIA