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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/07/2013  -  stampato il 09/12/2016


Nuovo schiaffo alla Polizia Penitenziaria: nessun poliziotto penitenziario nominato nella commissione per elaborare proposte di interventi in materia penitenziaria

Istituire una Commissione per elaborare proposte di interventi in materia penitenziaria, senza aver pensato di nominare tra i componenti un appartenente alla Polizia Penitenziaria, un Commissario, possibilmente Comandante di Reparto, è stato a mio parere un ulteriore smacco al Corpo di Polizia Penitenziaria, è come mangiare un contorno senza la bistecca, come mangiare un cono senza il gelato.

Infatti gli uomini della P.P., sono quelli che giornalmente si trovano a combattere con i mille problemi derivanti dal sovraffollamento, dalle carenze strutturali, dalla mancanza di risorse di uomini e mezzi; essi trovandosi a fronteggiare giornalmente tali problematiche avrebbero dovuto essere inseriti di diritto nella Commissione poiché, anche se qualcuno ci considera delle “rape” dall’alto della sua cultura e della sua esperienza di Magistrato, voglio ricordare che anche dalle rape si può estrarre qualcosa di buono, qualche proposta per migliorare le condizioni di vita dei detenuti e conseguentemente degli agenti.

Non è stato inserito nemmeno un sindacalista, uno di quelli nazionali che vivono giornalmente di riflesso le problematiche cui la periferia li investe. Mi chiedo a questo punto, con questa amministrazione, quale ruolo sia stato riservato al sindacato, visto che nonostante le denunce giornaliere di una situazione insostenibile, la politica preferisce confermare negli incarichi, alti papaveri con ipotesi fantasiose di vigilanza dinamica, spacciate per innovazioni. La cosa sorprendente è però, che se da una parte la Polizia Penitenziaria viene esclusa dal partecipare alla Commissione, viene inserita tale Rita Bernardini famosa per le sue incursioni nelle carceri e per le sue battaglie a favore dei detenuti, ma anche famosa per le sue battaglie contro la liberazione delle droghe leggere; la stessa che coltiva le piantine di canapa indiana in casa, forse a scopo terapeutico, pubblicizzando le foto su facebook, e con commenti del tipo: le piantine stanno crescendo…… e chi gli risponde di rimando: stai attenta al ph del terreno, poiché per crescere la terra deve avere un ph particolare …

Spero che non si tratti della stessa Rita Bernardini che mette le foto delle piantine su FB; a un mio amico (un signor nessuno) per piantare una piantina di canapa in vaso a casa sua, l’hanno denunciato; alla signora Rita la premiamo e la mettiamo nella commissione. Davvero faccio fatica a capire con quale criterio vengono scelti i componenti. Vengono inseriti anche (largo ai giovani) certi brontosauri del DAP che anziché estinguersi continuano o probabilmente continueranno fino alla morte a ficcare il naso negli affari penitenziari.

Questo è il nuovo corso del DAP? Ma che intenzioni ha il nuovo Ministro? Quello di stare ad ascoltare dirigenti che vengono sconfessati giornalmente da quanto accade nei penitenziari o dare finalmente voce ai tanti poliziotti penitenziari che lavorano nelle periferie, magari bypassando consulenti, dirigenti e tutta la pletora di postulanti e adulatori che la circondano?

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