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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/08/2013  -  stampato il 07/12/2016


Affitto per le caserme, vigilanza dinamica, apertura di 8 ore dei detenuti … non sanno più come fare per distruggere il Corpo

Abbiamo la sensazione che ormai chi dirige l’amministrazione penitenziaria si stia comportando come quei giocatori  molto bravi  con il gioco delle tre carte … solo che  chi perde è sempre la Polizia Penitenziaria.

Il Presidente Tamburino, che prende centinaia di migliaia di euro all’anno di stipendio,  si  scandalizza se il Sappe fa notare che far pagare l’utilizzo di  caserme fatiscenti diventa un salasso per i colleghi, che di euro ne prendono non più di 1300 al mese, ma dobbiamo ringraziare la denuncia del Sappe se a settembre, lorsignori, si degneranno di sentire i sindacati sulla vicenda.

Il Dottor Pagano, invece, con l’affabilità che lo contraddistingue, ci  spiega che lui ed il suo capo non dormono la notte al pensiero delle gravi problematiche lavorative dei colleghi, senza però mai dirci cosa hanno fatto in questi anni o cosa vogliono fare di concreto per aiutare la Polizia Penitenziaria.

Per esempio, avete mai sentito la nostra coppia sbattere i pugni forte sul tavolo per denunciare in maniera concreta la grave carenza di personale che determina condizioni di lavoro massacranti?

E per il fumo passivo che avvelena tanti colleghi, cosa fanno?
 
Sappiamo invece che,  di  fronte ai tanti suicidi, attendono consigli !!!!!!!
 
Sicuramente, se questi signori si possono permettere tanta baldanza è anche grazie a tutti quei sindacati che non perdono occasione per condividere tutto quello che gli propongono, magari solo per fare un dispetto al Sappe, senza capire che così fanno male a tutti i colleghi.
 
Così il Sappe e’ rimasto da solo a denunciare le ingiustizie  e questo dà fastidio ai manovratori, soprattutto in questo momento in cui oltre all’affitto delle caserme, tanto altro si sta abbattendo sui colleghi.
 
Infatti, dopo essersi inventati la vigilanza dinamica, che secondo noi è  a totale rischio dei colleghi (poiché se va male, sicuramente ci sarà chi pagherà) ora sono passati  al  “Piano 2”, cioè l’apertura di tutti detenuti per otto ore al giorno.
Ciò vuol dire più personale, meno sicurezza, più caos .
 
Ma non lo sanno lorsignori, per esempio, che ormai i muri di cinta non sono più presidiati  perché  manca personale;  che nelle sezioni , come dice il vice, un agente deve controllare, da solo, centinaia di detenuti  e la sera le carceri sono presidiate da pochi agenti ?
 
Invece di girare le carceri per trovare altri spazi per mettere i detenuti, perché non contano i pochi agenti rimasti in servizio?
 
Come pensano di garantire   la sicurezza dei colleghi che giornalmente sono aggrediti e  mandati all’ospedale dai detenuti ?
 
Perché non propongono a chi li ha “nominati” di mettere almeno i militari sul muro di cinta per evitare le evasioni ?
 
No niente di tutto questo !
 
Tanto lorsignori sono nelle stanze romane climatizzate,  mentre i colleghi nelle carceri possono tranquillamente continuare a sacrificarsi o, peggio ancora, a dannarsi l‘anima.