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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/09/2013  -  stampato il 07/12/2016


Il Dap pubblica il nuovo numero (doppio) di Pena&Territorio. Otto mesi di lavoro per un notiziario davvero inconsistente

Negli ultimi giorni di agosto il DAP ha pubblicato il numero 1 e 2 del notiziario quadrimestrale  “Pena & Territorio”, testata editoriale dello stesso Dipartimento con tanto di Registrazione al Tribunale di Roma n. 433/2004 dell’8/11/2004 (guarda la versione pdf del notiziario DAP “Pena & Territorio”, nn 1-2/2013).

Il Direttore Responsabile è Emilio Di Somma (in qualità di Direttore Generale dell'Esecuzione Penale Esterna  (ndr: Sentenza TAR Lazio: annullato pensionamento, Di Somma "guadagna" altri nove mesi in servizio ) mentre il coordinamento redazionale fa capo a Cinzia Calandrino, Direttore dell'Ufficio Rapporti con le Regioni del DAP (ma anche attuale Presidente del sindacato dei direttori penitenziari SI.DI.PE - ndr) e a Lina Lamonica (dello stesso Ufficio della Calandrino), mentre la copertina, l’impaginazione elettronica, la fotocomposizione e la stampa è a cura della Tipografia Casa Circondariale di Ivrea.

Ebbene, che cosa c’è di così “sconvolgente” in tutto ciò ?

Beh ... guardate il notiziario, non il contenuto dei testi ma il testo in sé, così com’è impaginato. Confrontatelo con qualunque prodotto editoriale di qualsiasi amministrazione pubblica, confrontatelo pure con qualunque testo scritto e impaginato da quando è stata inventata la stampa ad oggi, compresi i giornalini scolastici dei vostri figli... fate caso allo spazio tra il testo e i margini del foglio e provate a stamparlo.

Leggete il Sommario e scorrete il testo fino in fondo: dov'è finita la parte relativa alla “Area Minori” citata nel sommario?

Non entro nel merito del valore dei progetti perché non sono qualificato per farlo, ma non posso non nutrire forti dubbi sulla reale capacità di reinserimento nella società del Protocollo d’intesa stipulato per insegnare ai detenuti a collezionare francobolli ...

Ma torniamo a focalizzare l’attenzione sul prodotto in sé, su come è stato realizzato e soffermiamoci a considerare che per confezionare tutto questo il DAP ha avuto più di otto mesi di tempo …

Secondo voi, una qualsiasi persona che si avvicina alle tematiche sociali del reinserimento nella società dei detenuti italiani (praticamente la missione istituzionale del DAP) cosa dovrebbe pensare di chi è a Capo di questo prodotto editoriale e che considerazione può avere dei Progetti e dei Protocolli d’intesa che il DAP ha posto in essere per rendere esecutiva la sua missione istituzionale?

Se qualcuno ritiene che queste siano considerazioni di poco conto, provi ad immaginare per un attimo di essere il Ministro della Giustizia al quale uno dei Capi Dipartimento che guadagna quel che guadagna (ecco quanto sta guadagnando il Capo del DAP Giovanni Tamburino), presenta un resoconto di otto mesi del proprio lavoro con le vesti di questa Testata editoriale Registrata al Tribunale di Roma ... Cosa pensereste di costui?

Come giudichereste le capacità manageriali di un così Alto dirigente dello Stato e dell'intero Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria?

Se io fossi il Ministro della Giustizia, avrei più di qualche problema ad essere il responsabile politico di simili amministratori pubblici.