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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/09/2013  -  stampato il 05/12/2016


Il Dap prossimo venturo. La Ministra Cancellieri vuole dire la sua sulla nomina dei nuovi dirigenti generali

 

Come avevamo intuito, la restituzione al mittente dei curricula scelti da Tamburino per le promozioni a dirigente generale non è stata affatto casuale.

La Ministra Cancellieri, infatti, non solo vuole sapere di più su ogni singolo dirigente proposto ma, come è giusto, vuole esprimere la sua opinione su basi meritocratiche.

Ovviamente, la sola evocazione della parola merito ha gettato nel panico l’intero establishment del dap.

Fallito il blitz ferragostano, adesso si ricomincia da capo e tornano in lizza tutti e quattro i posti disponibili.

O, meglio, i tre posti disponibili, tenuto conto che sembra rimasta valida a tutti gli effetti la candidatura di Cinzia Calandrino.

(La nomina della Calandrino – Presidente del Sidipe – esclude automaticamente quella di Rosario Tortorella – Segretario del Sidipe – anch’egli candidato eccellente ma espressione dello stesso sindacato dei direttori)

Dunque, per i tre posti disponibili ricomincia la corsa all’endorsement, valore aggiunto ai singoli curricula.

Tornano ovviamente in pista i “ministeriali” Di Gregorio e D’Andria che, a quanto dicono i bene informati, occupano posti talmente privilegiati che sono in grado di far endorsement da soli su se stessi.

Altra candida dell’ultima ora, sembra essere l’attuale vicario del provveditore di Bologna, Buscemi.

Qualche chance dovrebbero averla anche i super-direttori Ricca (ex segretario del sidipe) e Mariani che da parecchio tempo dirigono la reclusione di Rebibbia e la Scuola Giovanni Falcone, il primo, e il nuovo complesso di Rebibbia e Regina Coeli, il secondo.

Se davvero stavolta prevalesse il merito, SupeMarioMariani e il Bi-Direttore Ricca dovrebbero partire sicuramente in pole position.

Ma anche in questo caso sappiamo bene che quel che conta in gara sono soprattutto i pit-stop.

Questa è – più o meno – la situazione attuale ma tanto, come ho già detto in passato, noi della Polizia Penitenziaria siamo soltanto convitati di pietra che, tutt’al più, mangiano gli avanzi seduti al tavolo della cucina….

 

Il banchetto è nell’altra sala.