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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/09/2013  -  stampato il 08/12/2016


A che servono i Suv del DAP? Capece (SAPPE): portano i dirigenti del Dap al mare!

Mentre i magistrati si fanno accompagnare al mare coi Suv blindati, i cellulari della Penitenziaria si fermano in strada, con pentiti e detenuti a bordo, perché manca la benzina. Ditemi voi se è una cosa normale".
Donato Capece, segretario generale del Sappe, ha ben impressi due episodi. "Il primo mi è stato raccontato da un collega. Un magistrato del Dipartimento è stato visto salire a bordo di un fuoristrada Range Rover Discovery superaccessoriato (costo: 100mila euro) per andare in ferie, a Civitavecchia. Il secondo, invece, è un maxi-processo, in Calabria, che non si è potuto celebrare perché non c'era il carburante per trasferire i detenuti in tribunale".

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Partiamo dalla vicenda dei fuoristrada: com'è che il sindacato è stato in silenzio davanti a una spesa che supera i 3 milioni di euro?
"Non è vero che non abbiamo protestato. Quando abbiamo contestato la cosa al ministro Severino, ci disse che si trattava di un contratto che lei aveva ereditato e che non poteva farci niente".

Avreste potuto chiedere la rescissione del contratto. Si pagava la penale e si recuperavano i soldi...
"Glielo chiedemmo, ma evidentemente non voleva entrare in rotta di collisione con chi, quel contratto, l'aveva voluto. Non nego che la spesa potesse anche darle fastidio, che non la condivideva. Ma poi, comunque, non è mica stata bloccata".

Alla fine, quindi, i trenta Suv vengono acquistati per la modica cifra di tre milioni di euro. Ora come vengono utilizzati?
"Ah, questo francamente non lo so. Probabilmente, accompagnano i magistrati in giro. Non ne ho la più pallida idea".

E come, invece, dovevano essere utilizzati?
"Dovevano servire per i trasferimenti di particolari detenuti".

Tipo?
"Collaboratori di giustizia, soggetti al 41bis (carcere duro, ndr): personaggi con un altissimo indice di rischio, insomma, che non possono viaggiare sui mezzi ordinari".

Non potrebbero viaggiare, ma ci viaggiano se sono gli unici disponibili...
"È così, purtroppo. Ogni tanto, vengo a sapere che le vetture di servizio del personale che opera nei penitenziari si sono fermate in strada, col motore che sbuffa fumo o con la lancetta del serbatoio che non si schioda dallo "zero". In Calabria, l'anno scorso, un'udienza è stata rinviata perché non c'erano i soldi per mettere la benzina nei furgoni con cui accompagnare i detenuti. E, attenzione, erano tutti detenuti provenienti da carceri della regione. Non c'era alcun trasferimento da migliaia di chilometri da fare".

È solo un problema di carburante, o c'è dell'altro?
"Abbiamo decine, centinaia di macchine abbandonate negli istituti di pena. Ferme, perché manca il collaudo o perché manca qualche pezzo di ricambio che costa un centinaio di euro. I tagli all'Amministrazione ci sono e pesano molto, ma si tratta di tagli fatti senza un criterio. I risparmi vengono realizzati fermando le auto. A Santa Maria Capua Vetere ci sono decine di vetture e pullman abbandonati a cui servirebbe soltanto qualche aggiustatina veloce per farli ripartire. Sa come funziona il giochetto? Come con Frankenstein: si raccatta un pezzo di qua, un pezzo di là e alla fine il "mostro" cammina. Ma quanti sprechi".

Un po' come allo scasso?
"Adottando questa metodologia folle, si distrugge un parco auto per far funzionare qualche centinaio di vetture. A Fossombrone, per dirne una, ci sono sei furgoni blindati: uno è fermo perché la batteria è scarica, un altro non so per che cos'altro e così i successivi. E sa qual è la cosa più grave? Che i mezzi della Polizia Penitenziaria escono in strada senza nemmeno il collaudo. D'altronde, a chi verrebbe in mente di fermarli per un controllo?".

Ma, giusto per capire, solo le auto del personale stanno combinate così male?
"Beh, anche i mezzi agricoli che dovrebbero essere utilizzati nelle case lavoro dai detenuti sono ridotti allo stremo. Le uniche auto che funzionano a meraviglia sono quelle che, fino a qualche tempo fa, erano parcheggiate davanti al Dipartimento: Lamborghini, Maserati, Subaru. Bolidi che oggi tengono nascosti per la vergogna ma che all'epoca erano il vanto di capi e capetti dell'Amministrazione. A quelle, la benzina non manca mai".

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