www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/10/2013  -  stampato il 11/12/2016


Il decalogo per curare la "Sappite": la malattia che colpisce alcuni sindacalisti della Polizia Penitenziaria

Nei prossimi giorni il SAPPE incontrerà i vertici del Ministero della Salute per sottoporre una misura di interventi tesi ad arginare un misterioso morbo che sta contagiando alcune persone: la “SAPPITE”.

Il morbo sembra diffondersi, soprattutto, in soggetti già propensi a stati confusionari che alcune volte dicono di difendere i diritti dei poliziotti penitenziari ed altre si schierano apertamente a favore dei diritti dei “poveri detenuti indifesi”, ma pare contagiare anche qualcuno carente di ricorsi al Tar e per questo particolarmente esposto al virus.

La misteriosa malattia si è già presentata nei mesi e negli anni scorsi e sembra acuirsi all’approssimarsi della fine del mese di ottobre.

Ecco il decalogo delle possibili cure per i malati:

1) lavarsi bene le orecchie la mattina per ascoltare le richieste dei poliziotti penitenziari;

2) comprare un paio di occhiali nuovi per vedere cosa combinano i Dirigenti/Direttori del DAP;

3) portarsi sempre dietro un barattolo di camomilla solubile per rilassarsi prima di scrivere qualcosa anti-Sappe;

4) comprare uno specchio (di alluminio) per guardarsi in faccia;

5) controllare il proprio tesserino della Polizia Penitenziaria e capire bene cosa significa la scritta "Polizia Penitenziaria";

6) rileggersi qualche pagina a caso del Codice Penale per capire chi sono i detenuti e chi sono i Poliziotti Penitenziari;

7) partecipare ad uno stage gratuito presso la Segreteria del Sappe per cercare di capire come si scrive un comunicato stampa;

8) quando si visitano le carceri sforzarsi di difendere anche i diritti dei Poliziotti penitenziari e non solo quelli dei detenuti;

9) dopo aver scattato le foto e preso appunti sui problemi delle carceri, non andare a braccetto con i Dirigenti DAP con la lingua di fuori e fare finta di niente…

10) iscriversi al Sappe, per vedere l'effetto che fa!