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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/10/2013  -  stampato il 05/12/2016


Chiudono gli ospedali psichiatrici giudiziari: siamo sicuri che sia un passo in avanti?

 

Oramai, sembra essere prossima la chiusura di tutte le strutture che ospitano gli internati, ovvero gli "Ospedali Psichiatrici Giudiziari" meglio conosciuti con l’acronimo OPG. Decisivo, è stato l'apposito Decreto convertito in Legge nel febbraio 2012.

Ma siamo veramente pronti per affrontarne le conseguenze? Ad oggi, in Italia gli OPG accolgono più di mille internati: “soggetti affetti da patologie psichiatriche” per i quali sussiste la pericolosità sociale. L'intento è quello di abbandonare queste strutture, per trasferire definitivamente l’incarico a cura del Servizio Sanitario Regionale, completo in toto di psichiatri, psicologi, medici, infermieri e tutto il personale sanitario addetto.

Di certo, nonostante siano stati stanziati i fondi a tal fine, i tempi risultano essere strettissimi. Allora sarà realmente tutto pronto alla fine del count down? Perché uno dei rischi probabile, potrebbe essere che molti di questi internati, confluiscono negli Istituti Penitenziari! Allora, si che sarebbero problemi!

Perché il Carcere, se pur vanta un Servizio Sanitario, quest'ultimo non è specifico in materia! In particolare psichiatri e psicologi non sono presenti H24! Inoltre, gli stessi poliziotti penitenziari possono improvvisare nel comprendere la malattia psichiatrica, quando, invece sarebbe opportuno, ricevere una formazione vera e propria in merito!

Per non parlare poi, del rischio di aggravare ancor di più la difficile condizione all'interno delle Carceri, dato il sovraffollamento e il mix quasi esplosivo di detenuti stranieri, tossicodipendenti, e detenuti che già di per sé soffrono di disturbi psichici! Come fare a tutelare ognuno!

Ad ogni modo, si attende quanto deciso nell'auspicio che la persona internata, una volta che venga chiuso l'attuale OPG, non si ritrova in balìa di una decisione che se non ben calibrata rischia di essere una vera e propria mina vagante! Perché la malattia psichiatrica è già di per sé complessa, figuriamoci quando si aggiunge anche la pericolosità sociale! Trovare una struttura che sia soprattutto funzionale più che dedita all’estetica! Perché un malato psichiatrico, in preda ad una crisi vera e propria, dove cerca di far male a sé stesso con tutto ciò che trova intorno a sé, mi chiedo che se ne fa di una bella camera arredata, non adatta alla sue esigenze. Bisogna agire gradualmente, perché l’errore più grande è “aver fretta prima del tempo”!

 
AG.TE SCELTO ARGENTO RITA