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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/10/2013  -  stampato il 10/12/2016


Oggi sono in servizio al pronto soccorso ce un invio immediato!

 La realtà del Carcere, presenta ad oggi detenuti affetti da patologia, per i quali spesso il servizio sanitario del penitenziario non basta. Ecco allora, l’invio immediato del detenuto al Pronto Soccorso “dell’ospedale aperto al pubblico”.

Arriva così l’ambulanza del 118, ed in una frazione di secondi la Polizia Penitenziaria e il detenuto si ritrovano in sala TRIAGE, dove il personale addetto prende visione del certificato d’invio e delle condizioni di salute al momento del detenuto, assegnando un codice, per poi essere chiamati dal medico specialista.

La realtà del pronto soccorso, di per sé è già complessa e imprevedibile, e dove, inevitabilmente il servizio del poliziotto penitenziario diventa più problematico! Soprattutto quando subentra lo stato di agitazione da parte del detenuto, che si stanca di dover attendere di essere chiamato dal medico specialista, la non possibilità di poter fumare, il sentirsi osservato da altri pazienti in attesa, per non parlare poi dei casi più estremi come il tentativo di fuga  ovvero il “malintenzionato di turno” che cerca di creare problemi al detenuto e alla Polizia Penitenziaria stessa e via via discorrendo.

Ad oggi l’Amministrazione Penitenziaria è intervenuta mediante la realizzazione di apposite strutture di “Medicina Protetta”: richiamando le vesti di un “luogo di cura” destinato ai detenuti che necessitano di ricovero. Strutture importanti, che di certo rappresentano un grande passo avanti per il mondo penitenziario.

C’è da dire, però, che, “l’invio immediato del detenuto”, non vi può fare “ingresso” perché tali strutture non sono dotate di un pronto soccorso. L’ingresso, diventa quindi possibile soltanto in un secondo momento: quando il medico di pronto soccorso “dell’ospedale aperto al pubblico” conclude la diagnosi e dispone il ricovero in struttura protetta.

Perché allora, non integrare quanto esiste di un apposito spazio, dedito al pronto soccorso. E proseguire così oltre, divenendo sempre più, una struttura ospedaliera in toto. Perché il pronto soccorso, è di per certo quanto di più importante: d’altronde è lì che tutto ha inizio e poi si evolve.

AG.TE SCELTO ARGENTO RITA