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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/11/2013  -  stampato il 10/12/2016


Conti su di me !

Certo l’Italia è un paese davvero strano. Se, ad esempio, un Comandante di Reparto, un Direttore d’Istituto, un educatore venissero contattati, in virtù di una conoscenza, di una lontana parentela, di una vicinanza di abitazione (può succedere) da un familiare di un detenuto (… figlio, marito, moglie, ecc.), per sapere le condizioni fisiche del proprio congiunto, se soffre, come vive la detenzione, se mangia o se rifiuta il vitto….e poniamo che una delle figure sopra citate, per motivi semplicemente “umanitari” desse delle informazioni o si interessasse davvero della sorte del detenuto ecco che in un primo momento verrebbe additato come “accamosciato”; in un secondo tempo qualcuno si chiederebbe come mai questo interessamento? Ovvero cosa c’è sotto? Infine sarebbe oggetto di qualche cattivissima relazione di servizio e rischierebbe penalmente; e tutto per essersi interessato, per ragioni umanitarie di un detenuto……..

Il punto di vista cambia totalmente, invece, se ad interessarsi delle condizioni fisiche di un detenuto o di una detenuta è il Ministro della Giustizia; in quel caso agisce per spirito umanitario ed ogni critica, ogni allusione ad eventuali rapporti di amicizia con la famiglia del congiunto detenuto malato viene rigettata con sdegno.

Ma se ad esempio venisse intercettato causalmente il telefono di una di quelle figure appena citate, Comandante, Direttore o Educatore, ai quali un familiare in pena chiede notizie del proprio congiunto e all’altro capo una di queste figure rispondesse: non si preoccupi. Vedrò quello che posso fare……….  come pensate che finirebbe la storia? Probabilmente con un bell’arresto spettacolare, per tentata concussione o corruzione o chissà che altro…..

Certo, sono centinaia per non dire migliaia i detenuti che dovrebbero essere seriamente attenzionati dal Ministro e scarcerati in quanto non compatibili con il regime carcerario, eppure……sono solo pochissimi coloro che dopo un iter travagliato che dura di solito parecchi mesi, riescono ad ottenere gli arresti domiciliari per gravi motivi di salute. Tantissimi sono invece quei detenuti che pur mostrando chiari segni di squilibrio psichico vagano per mesi tra un OPG ed un carcere, combinando danni, oltraggiando ed aggredendo il personale senza che questo susciti la minima reazione da parte del nostro Ministro.

Io che sono un uomo qualunque e ascolto le critiche feroci  dei cittadini disoccupati e inviperiti contro i nostri politici compreso il nostro Ministro, credo fermamente che dovrebbe dimettersi e non trincerarsi dietro le “presunte” ragioni umanitarie alla base del suo interessamento.

Tutti i detenuti che hanno dei gravi problemi di salute meritano la stessa attenzione che si chiamino Ligresti o Ben Mohamed,  Lele Mora o Radulescu.