www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/11/2013  -  stampato il 08/12/2016


Una Repubblica che muore, per colpa di interpreti sempre pił improbabili

La delusione….

Sono stato uno dei primi a plaudire la nomina a Ministro della Giustizia di Anna Maria Cancellieri, già titolare del Dicastero dell’Interno ma, prima di tutto, già Prefetto della Repubblica.

Era proprio la provenienza dalla carriera Prefettizia che mi faceva ben sperare.

Le vicende degli ultimi giorni mi portano una ulteriore delusione, da parte di chi dovrebbe darmi un buon esempio, e che invece con regolare continuità mi delude sotto ogni profilo, professionale, tecnico ed umano.

Lo scempio che sta compiendosi, a causa di attori improbabili non ha eguali, neanche minimamente immaginati nel peggio del peggio della prima Repubblica.

Io, come tanti altri, che devo per amor di Patria rimboccarmi le maniche e stringere la cinta, dovrei prendere ad esempio chi?

Personaggi di uno squallore che rasenta il ridicolo, “piccoli uomini” che guardano esclusivamente all’interesse personale e che non lesinano proclami di unità nelle difficoltà, parlando di sacrifici collettivi senza mettersi mai in discussione per porsi una semplice domanda. “sto facendo la cosa giusta?”

La cosa più deprimente è la constatazione che questo squallore è distribuito a pioggia dall’alto verso il basso e che quelli che portano l’ombrello sono esclusivamente, quelli del pian terreno, che continuano in silenzio a sacrificarsi per un nulla che non porterà cambiamenti se non a vantaggio di chi alberga nei piani alti, i quali ci pisciano in testa e ci raccontano che piove.

Nel loro inconscio si presentano dall’alto del loro scranno con la coscienza in ordine, ben sapendo che invece è torbida come le acque reflue…

Allora, io mi interrogo con più di una domanda: 

Per chi lavoro? Per lo Stato ovvero per la Repubblica alla quale ho giurato fedeltà, oppure al soldo di una sorta di “signorotti” medievali dell’era moderna? 

Le risposte le conosco e, sono anche sin troppo facili da dare…