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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/11/2013  -  stampato il 09/12/2016


Interrogazione Parlamentare sul carcere di Lucca: quali interventi ha preso o sta per prendere il Dap?

Interrogazione a risposta in commissione 5-01343 presentato da BERGAMINI Deborah testo diGiovedì 31 ottobre 2013, seduta n. 109

BERGAMINI. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che:

il 16 ottobre 2013, come ha reso noto il sindacato della Polizia Penitenziaria Sappe, un detenuto di origine straniere recluso nella 3/a sezione del carcere di Lucca, ha tentato di impiccarsi nella propria cella. Solo grazie all'intervento del personale di Polizia Penitenziaria è stato evitato il peggio;

negli ultimi due mesi sono ben quattro i reclusi del carcere di Lucca ad aver tentato il suicidio, salvandosi grazie all'estrema professionalità della Polizia Penitenziaria che opera con abnegazione e sacrificio in condizioni di lavoro stressanti e di estremo disagio;

dal 5 agosto al 15 ottobre del 2013 si è registrata, presso la casa circondariale di Lucca, una lunga serie di accadimenti negativi che hanno visto protagonisti i detenuti, con aggressioni, violenze, proteste, fino ad atti di autolesionismo anche estremi;

la casa circondariale di Lucca è ospitata fin dall'epoca napoleonica all'interno del centro storico in un edificio risalente al XV secolo ed è in condizioni fatiscenti, con spazi inadeguati sia sul piano quantitativo che qualitativo;

il provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria toscana, presentando lo scorso 15 luglio 2013 in Consiglio regionale il bilancio dell'attività 2012 svolta dal garante toscano dei detenuti, ha avuto modo di rimarcare come la Casa circondariale di Lucca sia una struttura inadeguata;
la situazione del carcere San Giorgio non è l'unica: nell'intera regione Toscana c’è un'emergenza carceri, come del resto in tutto il Paese. Il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria – Ufficio per lo sviluppo e la gestione del sistema informativo automatizzato statistica ed automazione di supporto dipartimentale – il 30 settembre ha reso noti i dati relativi ai detenuti presenti e alla capienza regolamentare degli istituti penitenziari. I 18 istituti toscani, a fronte di una capienza prevista di 3.259 detenuti registrano 4.185 detenuti effettivi;

la maggior parte degli istituti, come il San Giorgio di Lucca, non rispondono agli standard previsti dalle normative vigenti e versano in cronica inadeguatezza per quanto attiene al numero del personale (educatori, assistenti sociali e Polizia Penitenziaria),
strutture sorte secoli fa con altre destinazioni d'uso, come ad esempio a Lucca o Siena, non possono consentire una dignitosa attività di detenzione e recupero senza – quantomeno – una seria opera di ristrutturazione di quelle realtà in grande deficit –:

quali iniziative il Ministro interrogato intenda porre in essere per limitare gli episodi di violenza che sempre più frequentemente si verificano nella casa circondariale di Lucca, arginate dal personale della Polizia Penitenziaria in condizioni di rischio e di precarietà, così come denunciato più volte dalle organizzazioni sindacali;

quali provvedimenti intenda adottare per porre gli agenti delle forze dell'ordine in servizio presso l'istituto di detenzione nelle condizioni di operare in sicurezza, verificando anche la corretta gestione, l'efficienza, l'operatività e la reale rispondenza alle attuali necessità dell'istituto dei vertici della struttura di gestione;

quali iniziative intenda prendere al fine di superare definitivamente il degrado e la totale inadeguatezza della struttura lucchese, che non risponde alle esigenze di una popolazione carceraria che vive da tempo in condizioni critiche. (5-01343)

Camera.it

 

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