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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/11/2013  -  stampato il 10/12/2016


Il Dap prossimo venturo. Di nuovo in ballo le nomine a dirigente generale (7 posti), ma stavolta in pista ci sono pure gli ufficiali

Bolle sempre la pentola delle nomine dei nuovi dirigenti generali.

Anzi, bolle molto più forte considerato che stanotte con l’approvazione della legge di stabilità al Senato, è cosa certa che la scure della spending review risparmierà la dirigenza penitenziaria.

In tal modo, i posti disponibili da dirigente generale dell’amministrazione penitenziaria sono tornati ad essere 5 (ovviamente sempreché l’emendamento inserito in legge di stabilità dal Senato non venga cassato alla Camera; cosa altamente improbabile).

Anzi, a dire il vero i posti disponibili dovrebbero aumentare addirittura a 7 grazie a quello che ha liberato il Cons. Sabella (alla direzione Generale Beni e Servizi sta andando il dott. De Gesu) e a quello che dovrebbe liberare a breve Di Somma (salvo ricorsi a Strasburgo o alla Sacra Rota).

Sta per ripartire, quindi, il braccio di ferro tra Tamburino e la Cancellieri sulla scelta dei nomi.

(Probabilmente Tamburino ha seguito in tv la votazione della mozione di sfiducia alla Cancellieri come fosse stata una finale di champion league …)

Tornano in ballo, dunque, tutti i nomi eccellenti della dirigenza penitenziaria, ognuno con il suo endorsement personale: Calandrino, Petrella, Di Gregorio, Mariani, Tortorella e via, via tutti quei dirigenti che possono vantare un curriculum pre-meduriano.

Stavolta, però, c’è una novità di non poco conto: sembrerebbe che in ballo ci siano anche gli ufficiali del disciolto Corpo che, a giusta ragione, rivendicano il diritto ad essere valutati.

Ancora una volta, noi restiamo spettatori,  interessati, ma pur sempre solo spettatori.

Tuttavia, anche gli spettatori hanno il loro peso (nel calcio si sente spesso parlare di dodicesimo uomo in campo …), soprattutto se parliamo di tifo organizzato, e noi – da spettatori – il tifo lo facciamo proprio per gli ufficiali che (sempreché la scelta sia fatta davvero tra quelli migliori), stellette o no, indossano comunque la nostra stessa uniforme.

Chissà che, con Di somma fuori gioco, non sia arrivato il momento di premiare qualche divisa ?