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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/12/2013  -  stampato il 11/12/2016


Anno 2014: speriamo che per la Polizia Penitenziaria e per il carcere arrivino soluzioni adeguate

Spesso, è usanza comune che alla fine di un vecchio anno e l’inizio di uno nuovo, ognuno nel proprio, tende a gettar via quanto di più sbagliato, impegnandosi nello stesso tempo per la realizzazione di nuovi buoni propositi.

Quest’anno, il Corpo della Polizia Penitenziaria ha attraversato momenti non del tutto semplici, anzi tutt’altro. Argomento, dibattuto in più occasioni dai mass media è stato e tutt’ora è l’attuale sovraffollamento delle Carceri con la contestuale grave carenza di personale pol pen, che inevitabilmente, non riesce a stare al passo di una popolazione detenuta, che cresce ogni giorno.

Altra tematica comune, e purtroppo tutt’ora in aperto dibattito è la difficile condizione economica che l’Italia sta vivendo e che inevitabilmente coinvolge anche la Polizia Penitenziaria e il contesto Carcere.

In primis, la riduzione dei fondi economici stanziati, rende più complesso l’adempimento di costanti impegni cui il mondo penitenziario non può certo sottrarsi per lungo tempo. E ben si sa, che le argomentazioni di riferimento sono la manutenzione delle Carceri, la buona efficienza dei mezzi di servizio dell’Amministrazione Penitenziaria, inoltre segue la necessità di provvedere quanto prima al rinnovo contrattuale di poliziotti e poliziotte penitenziarie, che già da tempo attendono e si potrebbe proseguire ad oltranza, ma sarebbe ripetere quanto già si conosce e quanto purtroppo l’intero anno trascorso ogni giorno ha tenuto a ricordare, con cadenza quasi regolare!

E adesso cosa accade?

Coscienti, che quest’anno a breve si lascerà alle spalle, con l’auspicio che con il nuovo, possano trovar luogo soluzioni e non altri problemi o situazioni difficili sia per la Polizia Penitenziaria che per il contesto Carcere.

L’arrivo del 2014, deve portare risposte, soluzioni. I buoni propositi devono diventare fatti. Occorre cambiare, dare un chiaro segno di miglioramento. I poliziotti e le poliziotte penitenziarie devono percepire tutto questo, perché a volte bisogna sfatare il mito che “al peggio non c’è mai fine

E allora che l’auspicio del 2014 sia un’inversione di tendenza verso tutto ciò che ad oggi è irrisolto. Risolvere per facilitare la soluzione degli eventi. Diceva Henry Ford, industriale, imprenditore statunitense: “Prima mettiamo le auto in circolazione, poi vengono anche le strade”.