www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/12/2013  -  stampato il 11/12/2016


Scene di ordinaria Amministrazione (penitenziaria) all’arrivo del tanto auspicato Garante dei detenuti in carcere

Dlin dlon.

Poliziotto - Chi è?
Garante - Sonno il garante!
P - Garante di che?
G - Dei detenuti, aprite!
P - Oh finalmente, ne sentivamo proprio la mancanza, si accomodi. Da dove vuole iniziare?
G - Mah, non saprei… per esempio, fatemi capire: quanti detenuti ci sono in questo carcere?
P - Troppi.
G - Eh no, bisogna essere precisi, io devo avere dati precisi, garantiti.
P - Mi rendo conto… mi perdoni. Oggi ce ne sono 814, ma 6 sono in permesso premio, altri 22 in traduzione per processi, 2 piantonati in ospedale e 1 che è evaso.
G - Come evaso?!?
P - Scherzetto da poliziotto penitenziario… non si preoccupi.
G - Eh no! Qui non si scherza, qui si fa sul serio! Io devo garantire!
P - Capisco.
G - La perdono. Tanto tra i miei compiti c’è quello di ascoltare e di comprendere le problematiche altrui.
P - Beh, allora ne approfitto, ci sarebbe quella questione della carenza d’organico…
G - Giovanotto, lei è detenuto?
P - In un certo senso…
G - Dati precisi! Si o no?
P - No.
G - Allora non mi faccia perdere altro tempo. Mi annunci.
P - Ai detenuti?
G - Non ancora. Tra i miei compiti c’è quello di coordinarmi con le varie figure che operano nelle carceri e individuare buone prassi per migliorare le condizioni di vita dei poveri detenuti.
P - Ah beh, allora… Venga, le presento il Cappellano.
Cappellano - E’ un piacere incontrarla Signor Garante, insieme potremo salvare questi poveri detenuti dalle tentazioni della vita disonesta.
G - Certamente, coordiniamoci.
P - Signor Garante venga, le presento anche l’educatore, il volontario, lo psicologo, l’insegnante, il medico (che è venuto apposta da lontano) e una foto del Magistrato di Sorveglianza di competenza.
G - Chi è quest’ultimo?
P - Vede, in teoria è la figura di massima garanzia dei diritti dei detenuti nelle carceri. Lo dice anche la Legge...
G - Ma, non mi sembra, ci dev’essere un errore. Il Ministro in persona, attraverso una scala gerarchica che presto vi spiegherò, mi ha dato l’incarico di salvaguardare i diritti dei detenuti e di coordinare tutti gli operatori che già operano nelle carceri.
Educatore - Ma no, Signor Garante, dev’esserci un malinteso, io sono uno dei cardini massimi per i diritti e le opportunità che possiamo offrire a questi poveri detenuti. Io stesso ascolto le loro problematiche due volte a settimana dalle 14 alle 14.30, una settimana si e una no, dei mesi con la lettera “erre” eeeh!
Volontario - Se è per questo, se non ci fossi io, quei 25 detenuti che io stesso ho aiutato nella scorsa estate, non avrebbero nemmeno la carta igienica eeeh!
Cappellano - Calma fratelli, calma. Io ogni domenica li faccio cantare e dopo la Messa distribuisco parole di conforto soprattutto ai tanti detenuti arabi che forse capiscono poco le mie parole, ma che adorano stare un’ora in più fuori dalle loro celle e sappiamo tutti quanto vale per il reinserimento nella società, un’ora in più passata fuori dalla cella…
Medico - Prima di tutto la salute. E se c’è la salute…
Psicologo - Facile parlare di “salute”, ma è noto che la salute vera parte dalla mente e modestamente…
Garante - Oh oooh, zitti tutti! Io sono stato nominato dal Garante comunale che a sua volta è stato nominato dal Garante Provinciale che a sua volta è stato nominato dal Garante Regionale che a sua volta è stato nominato dal Garante Nazionale che è stato nominato dal Ministro che a sua volta è stato nominato dal Presidente del Consiglio che a sua volta è stato nominato… beh, lasciamo perdere. Lascio immaginare a voi da dove deriva la mia autorità!
Cappellano - Beh se vogliamo metterla in questi termini io…
Poliziotto - Signori mi dispiace interrompervi, ma io dovrei permettere ai poveri detenuti di usufruire dei colloqui, prima però dovrebbero mangiare, prima però c’è la conta, prima però c’è la doccia, prima però c’è la perquisizione, prima però ci sono i colloqui con gli avvocati, prima però ci sono le traduzioni ai processi, prima però ci sono le formalità burocratiche della matricola, prima però c’è da accompagnare qualcuno in infermeria per verificare che non sia affetto da qualche malattia che si è tagliato schizzandomi il sangue addosso, prima però devo andare ad aiutare quel mio collega che ha ricevuto un calcio in faccia, prima però devo andare a testimoniare a processo perché un detenuto mi ha accusato di averlo picchiato, prima però devo andare a pagare l’avvocato per il provvedimento disciplinare a mio carico perché non ho salutato come merita il signor Direttore quella volta che ero di sentinella e stavo sventando un’evasione, prima però devo andare a chiedere un giorno di ferie per andare a comprarmi una camicia dell'uniforme che sono otto anni che non me ne danno una in cambio, prima che mi arrivi un altro provvedimento disciplinare, prima però…

Tutti gli altri in coro - Eeeeh ma come la fa lunga lei, sembra che qui in carcere fate tutto voi della Polizia Penitenziaria!