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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/02/2014  -  stampato il 08/12/2016


Il Dap prossimo venturo. Soppressi tre Provveditorati e una Direzione Generale. Tagliati 4 posti di Dirigente Generale. Come in Highlander: “Ne rimarrà soltanto uno …”

Dopo un lunghissimo periodo di tira e molla, nel quale l’estabilishment del Dap ha tentato in tutti i modi di sottrarsi ai tagli della dirigenza, è arrivato il redde rationem.

Entro il 28 febbraio anche il Dap dovrà adempiere alle norme della spending review sulla dirigenza pubblica.

Già pronto il DPCM che sancisce la soppressione dei Provveditorati di Perugia, Ancona e Potenza e della Direzione Generale del Bilancio al Dap.

Salvati all’ultimo momento, quindi, il Provveditorato di Genova e la Direzione Generale dell’Esecuzione Penale Esterna che erano sub judice insieme agli altri.

Prevale, dunque, come al solito la logica dei sederi che siedono sulle poltrone piuttosto che quella dell’utilità della poltrone …

A nostro avviso, infatti, la soluzione più razionale sarebbe stata, piuttosto, quella di unificare i Provveditorati di Marche ed Umbria e sopprimere quello di Potenza e di declassare Direzione Generale Bilancio ed Esecuzione Penale Esterna al Dap.

Comunque sia, ormai, alea iacta est … e adesso è rimasto soltanto un posto per la promozione a dirigente generale al quale si aggiungerà (forse) quello di Di Somma se e quando andrà in pensione il primo aprile 2014 (come potremo non pensare ad un pesce d’aprile?) e quello della Brunetti che anche dovrebbe andare in pensione  a breve (a lei a differenza di Di Somma non è stato concesso di rimanere oltre i sessantacinque anni).

Probabilmente l’unica candidata rimasta in lista è Cinzia Calandrino che, in questo modo, dovrebbe andare a sedersi – con un tempismo perfetto – sulla poltrona lasciata libera (?) da Di Somma.

Soltanto dopo, forse, la promozione del secondo dirigente generale che potrebbe non essere più Eustachio Petralla (candidato unico di Tamburino e Turrini) e poi del terzo per il quale “si scatenerà l’inferno”. Ricordate il film Highlander con Cristopher Lambert? “ … ne rimarrà soltanto uno!”

La perfezione del meccanismo potrebbe, però, essere ingrippata da un piccolo granello di sabbia …

Con la soppressione di Umbria e Marche (accorpate rispettivamente  con Lazio e Abruzzo, mentre la Basilicata andrà in Calabria) Ilse Rusteni rimarrà senza sede (Acerra manterrà la Calabria).

La mobilità dovrebbe riguardare anche Sbriglia, verso Padova, Buffa, verso Torino e De Gesu al Dap con la scopertura delle sedi di Bologna, Genova e Cagliari (e a breve anche Pescara per il pensionamento della Brunetti)

Considerata l’anzianità (terza in ordine di graduatoria dopo Contestabile e De Pascalis) e i dodici anni di esilio a Perugia, appare legittima la pretesa della Rusteni di essere assegnata in una sede di gradimento.

E l’unica sede possibile risulta essere proprio la Direzione Generale dell’Esecuzione Penale Esterna.

Offuscano il cielo, all’orizzonte, oscure nubi temporalesche …