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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/02/2014  -  stampato il 08/12/2016


Foibe, il martirio degli Agenti di Custodia

Il 10 febbraio si ricordano le vittime delle Foibe, una pagina ancora poco conosciuta della storia italiana ed europea. 

 

Ogni anno il 10 febbraio simboleggia drammaticamente l'urlo di orrore e dolore delle decine di migliaia di vittime immolate sull'altare dell'esaltata liberazione da parte dei seguaci di Tito.

Sono giorni di carneficina quelli che oggi ricordiamo in memoria di uomini e donne, ragazzi e ragazze, civili e militari accomunati nella mattanza, solo perché Italiani.

Dl tutto impossibile, nello spazio di poche righe, ripercorrere tutti i sentieri aperti dal tritacarne Titino, contrassegnati da una spessa coltre di cadaveri, sentieri di morte scaturiti dall'ossessione di eliminare fisicamente gli sconfitti, quale piattaforma per un'agognata rivoluzione.
Ma se non tutti, di quei sentieri di morte, ne sono ripercorribili alcuni più che sufficienti per confermare spessore storico ad una verità ostinatamente negata.

Questo parziale ma significativo viaggio, che voglio rappresentare è macchiato dal sangue versato anche da nostri colleghi "Agenti di Custodia", non intendo assolutamente rappresentare una sterile espressione di vittimismo, bensì, attraverso una puntuale revisione, la ratifica inoppugnabile di un sacrificio epocale che rende permanenti i valori che l'hanno ispirato.

Alle giovani generazioni avvelenate da oltre mezzo secolo di bugiarda propaganda e di colpevoli omissioni, trarne il dovuto giudizio.

A tutti noi, non è certo mancata la pazienza nell'attendere quella verità, che qualcuno si ostina a nascondere, oggi ci attendiamo il riconoscimento ufficiale per i nostri Caduti, vittime delle foibe, molti prestavano servizio in terre oggi non più Italiane, ma erano Agenti di Custodia!

Elenco parziale dei caduti del Corpo Agenti di Custodia, nomi inseriti nell'archivio storico del Centro Studi e Ricerche Storiche "Silentes Loquimur" di Pordenone.

Di Pietro Ciro - Capo Guardia degli Agenti di Custodia - Nato ad Aversa (CE) il 22/05/1895 - Catturato il 02/05/1945 a Gorizia.

Esposito Pasquale. Nato il 27/05/1905 a Napoli, Agenti di Custodia, arrestato il 06/05/1945 assieme ad altri agenti; tutti scomparsi.

Detotto Antonio, nato il 03/03/1900 a Ozieri (SS), Maresciallo Maggiore degli Agenti di Custodia; arrestato a Pola dai partigiani comunisti.

Nebbioso Ernesto, nato il 19/09/1894 a Crotone, Agente di Custodia a Rovigno, fu prima internato nel Campo di Sterminio di Sussak, denominato Prisilna Céta, poi fu tradotto a Tersatto una delle prime domeniche di agosto e fucilato

Palomba Giuseppe, nato il 09/09/1900 a Melfi (PZ), Agenti di Custodia a Pola; arrestato il 06/05/1945. Disperso.

SANTORI Gino di Giuseppe di Maria Bernardin, nato a Serra S. Quirico (Ancona) il 26-10-1902 - Agenti di Custodia nelle carceri di Gorizia. Arrestato a Gorizia il 2-5-1945 e deportato per ignota destinazione.

Notizie fornite dalla Questura di Gorizia.

(Fonte: Gianni Bartoli sindaco di Trieste).

 

Ernesto Mari, capo degli Agenti di Custodia al Coroneo, infoibato nella foiba Plutone, assieme agli Agenti di Custodia che egli fece deportare in Germania e trovarono la morte nei campi, come Salvatore Leone. Guarda le pagine della Rivista "L'Agente di Custodia"

Ferruccio Soranzio e Domenico Sica, fucilati anch’essi a Lubiana: li ricorderemo assieme alle vittime del rastrellamento di Longera del 21.3.45 (Andrej Pertot, Pavel Petvar, Angel Masten ed Evald Antoncic) al quale essi parteciparono attivamente.

http://www.resistenze.org/

 

Del Papa Filippo, Agente di Custodia al Coroneo ma nei ranghi dell’Ispettorato Speciale.

Bigazzi Angelo e Mari Ernesto, Capi degli Agenti di Custodia al Coroneo, che furono responsabili di deportazioni ed internamenti nei lager tedeschi di diversi loro sottoposti: due di questi, rientrati dalla prigionia in Germania, li denunciarono alle autorità jugoslave di Trieste a metà maggio ‘45; furono per questo arrestati dalle autorità italiane e si trovavano rinchiusi in un carcere italiano ancora all’epoca del processo.

http://www.cnj.it/

  

MICHIELI Ermenegildo, Agente di Custodia, deportato il 14.5.45

http://www.carnialibera1944.it/ 

 

 (a cura della Redazione con la collaborazione del Sovr.C. i.c. Filomeno Porcelluzzi)