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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/02/2014  -  stampato il 11/12/2016


Ancora fango sul Corpo. Il corriere della sera pubblica un video che sembra una fiction (con tanto di sceneggiatura e colonna sonora)

Il cane che morde l’uomo non fa certo notizia e allora tutti alla ricerca dell’uomo che morde il cane!

Certi giornalisti, che fanno certo giornalismo (?), non ce la fanno proprio a percorrere la faticosa strada dell’inchiesta, quella lunga e scrupolosa che porta alla verità, e preferiscono percorrere quella più facile e veloce che porta a far parlare “testimoni”, ma solo quelli che dicono quello che si vuole sentir dire.

Nel caso di tale signor Crispino (che abbiamo già avuto modo di conoscere in uno spiacevole episodio in quel di Poggioreale) più che di giornalismo potremmo parlare di fiction.

Il tizio, infatti, si è cimentato in una sorta di video (con tanto di sceneggiatura e colonna sonora) spacciandolo per un documentario giornalistico ma che, a mio avviso, è un vero e proprio Mockumentary.

Infatti, il Mockumentary, parola inglese nata dalla fusione dai vocaboli mock, che significa fare il verso e documentary, che significa documentario,  indica quel genere cinematografico o televisivo nel quale eventi fittizi appositamente realizzati per la trama sono presentati come reali o comunque creati a scopo narrativo. Un  Mockumentary si presenta come un documentario, come se riprendesse aspetti della realtà, ma è in realtà un prodotto di fiction.

Nel Mockumentary del signor Crispino sono presenti, ovviamente, personaggi ed interpreti ingaggiati all’uopo con l’aggiunta di filmati realizzati con telecamere nascoste a danno di ignari interlocutori, ovviamente tagliati e assemblati in fase di montaggio al fine di ottenere un risultato coerente con la sceneggiatura della fiction.

Uno dei personaggi principali del Mockumentary di Crispino è un tizio qualificato come ex-poliziotto penitenziario (per renderlo più credibile) salvo, però, evitare accuratamente di specificare che si tratta di "ex" perchè decaduto dal Corpo per assenza ingiustificata e di pregiudicato condannato per gravi reati e interdetto dai pubblici uffici.

Gli altri personaggi, perlopiù videocamuffati e coperti da anonimato, sono in gran parte ex-detenuti o parenti di detenuti.

Il giornalismo, in particolare quello di inchiesta, è davvero un’altra cosa!

Se il signor Crispino avesse voluto davvero raccontare la verità, invece di nascondere telecamerine davanti ad ignari interlocutori, avrebbe dovuto mettere davvero i panni (divisa) di poliziotto penitenziario, prestare davvero servizio per almeno un mese dentro una sezione di poggioreale e – poi – raccontare davvero quello che succede là dentro.

Qualcuno molto più intelligente di me disse, una volta, che “Esistono solo tre verità: la mia, la tua e la verità.” 

Io ho tutto il diritto di dire la mia perché sono parte in causa e perché parliamo di me, il giornalista (quello vero) dovrebbe raccontare solo “la verità”, perché quello è il suo mestiere, o  tutt’al più  le dovrebbe raccontare tutte e tre. 

(Secondo me il signor Crispino sarebbe un buon regista di genere nei film d'exploitation. Chissà che non si riuscisse a rilanciare il circuito delle sale grindhouse …) 

Alla fine, insomma, ancora fango sul Corpo: il Corriere della Sera ha messo in scena una vera e propria fiction contro la Polizia Penitenziaria, con tanto di sceneggiatura e colonna sonora.

Se questo è giornalismo …

P.S. per il signor Crispino.

Forse potrebbe interessare questa notizia di agenzia giustappunto di qualche giorno fa:

 

 Carceri: a Novara detenuto morde agente" 

(AGI) - Novara, 5 feb. - Un agente scelto di Polizia Penitenziaria e' stato assalito a morsi da un detenuto nel carcere di Novara. Il fatto, a quanto si apprende, e' avvenuto ieri intorno alle 14, dopo che l'agente aveva notificato al detenuto (un nigeriano del 1979, O. A., che avrebbe dovuto essere scarcerato nell'aprile 2014) il decreto con cui il Magistrato di Sorveglianza gli aveva negato la liberazione anticipata. L'uomo, innervositosi, ha dato un forte morso alla spalla sinistra all'agente, che e' stato trasportato all'ospedale cittadino dove gli sono stati prescritti sette giorni di cure e profilassi per scongiurare il rischio di epatite.”

Che ne so … magari si potrebbe andare a verificare se fosse stata la spalla del poliziotto penitenziario ad infilarsi violentemente nella bocca del detenuto …

 

Questo il “servizio” che ci ha fatto il giornalista del corriere della sera

http://www.corriere.it/inchieste/cosi-si-muore-celle-zero-italiane/94cd432c-8eb0-11e3-afb4-50ae7364e5b3.shtml