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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/02/2014  -  stampato il 10/12/2016


Il Dap prossimo venturo. Divulgato lo schema di decreto: diventano quattro i provveditorati soppressi e salta anche l’Ispp

 E’ stato reso noto alle organizzazioni sindacali lo schema di decreto di organizzazione del Ministero della Giustizia e di riduzione degli Uffici Dirigenziali e delle dotazioni organiche.

Adesso, quindi, è ufficiale: il Dap perde 6 posti di dirigenza generale con la soppressione della direzione generale bilancio (accorpata a beni e servizi), dell’istituto superiore studi penitenziari (accorpato al personale), del provveditorato di Perugia (accorpato a Roma), del provveditorato di Ancona (accorpato a Pescara), del provveditorato di Potenza (accorpato a Catanzaro) e del provveditorato di Genova (accorpato a Torino).

Non è chiaro, però, se i posti di dirigenza generale sono diventati 19 o 21. Il decreto non è affatto chiaro in tal senso perché in parti diverse si contraddice e cita una volta 19 ed una volta 21.

Comunque sia, allo stato attuale la situazione sembrerebbe essere la seguente:

7 posti di funzione al Dap: 1 Capo Dap (G.Tamburino) 2 Vice Capo Dap (L.Pagano e F.Cascini) 4 Direttori Generali (R.Turrini, S.Piscitello, E.Di Somma e G.De Gesu)

12 posti di funzione nei Provveditorati: Torino (E.Sbriglia), Milano (A.Fabozzi), Padova (P.Buffa reggente), Bologna (P.Buffa), Firenze (C.Cantone), Roma (M.C.Di Paolo), Pescara (B.Brunetti), Napoli (T.Contestabile), Bari (G.Martone), Catanzaro  (S.Acerra reggente), Palermo (M.Veneziano), Cagliari (vacante).

Secondo questo scenario, e prendendo per buono il numero di 19 posti (25 iniziali meno i 6 soppressi), la situazione sarebbe la seguente.

Due dirigenti generali senza incarico (M.De Pascalis e I.Rusteni).

Due dirigenti generali con incarico provvisorio (G.De Gesu e S.Acerra).

4 posti di funzione vacanti: Direzione Generale Beni e Servizi e Provveditorati di Cagliari, Catanzaro e Padova.

Nessun posto disponibile per promozioni immediate. Primi posti che si libereranno: 1 aprile (Di Somma), 1 settembre (Brunetti).

Va aggiunto, inoltre, che è stato bandito un interpello per il posto di direttore generale beni e servizi al quale (pare) abbiano risposto MC.Di Paolo, G.De Gesu, I.Rusteni, T.Contestabile e S.Acerra.

Insomma, se avessimo voluto sceneggiare una situazione davvero intricata non avremmo potuto fare di meglio.

 

 

Nel frattempo, soltanto a titolo di cronaca, cito un passaggio (le ultime righe) del curriculum del dott. Emilio Di Somma, tratto dal sito ufficiale del Ministero della Giustizia:

“Il dr. Di Somma è, ad oggi, nell’ambito del Ministero della Giustizia il Dirigente più elevato in grado ed è il Dirigente che ricopre da più tempo le funzioni di Direttore Generale (dal 1993 ad oggi).”