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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/02/2014  -  stampato il 23/03/2017


Nuova interrogazione parlamentare sui 120 Commissari di Polizia Penitenziaria sospesi nel "limbo" dell'amministrazione penitenziaria

Atto Camera -Interrogazione a risposta scritta 4-03355

presentato da:
BUSINAROLO Francesca

Mercoledì 29 gennaio 2014, seduta n. 162
BUSINAROLO, COLLETTI, NICOLA BIANCHI, SPESSOTTO, DE LORENZIS, LOREFICE, CECCONI, SCAGLIUSI, AGOSTINELLI, CRISTIAN IANNUZZI, MANNINO e SIBILIA. —

Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

risulta essere tuttora in corso una grave anomalia all'interno dell'amministrazione penitenziaria;

alla data odierna vengono mantenuti circa 120 neo vice commissari, appartenenti al terzo corso del ruolo direttivo ordinario, che dal gennaio 2013 hanno terminato il corso di formazione per conseguire la nomina alla qualifica iniziale del ruolo direttivo speciale di vice commissario;

tuttavia continuano a rimanere a disposizione, senza rendere nessun servizio operativo e percependo circa 1.800,00 euro al mese, con quello che agli interroganti appare un conseguente grave danno all'erario;

tali 120 neo vice commissari hanno prestato giuramento, davanti al Ministro della giustizia, in data 3 maggio 2013;

tale anomalia è avvenuta presumibilmente perché l'amministrazione ha avviato detto corso senza che vi fosse la vacanza in organico, cosa che, ad avviso degli interroganti, è una violazione della previsione della tabella D allegata al decreto legislativo n. 146 del 2000, che prevede un numero massimo di vice commissari e commissari, di commissari capo e di commissari coordinatori del corpo di Polizia Penitenziaria;

tale anomalia sembra essere dovuta all'ingiustificabile ritardo nell'espletamento delle procedure per la promozione alla qualifica di commissario capo degli appartenenti al primo corso del ruolo direttivo ordinario del corpo di Polizia Penitenziaria; per tali soggetti i termini per l'espletamento delle procedure previste dalla legge, con conseguente creazione delle vacanze in organico previste dalla tabella citata allegata al decreto legislativo n. 146 del 2000, decorrevano dal luglio del 2011 (avvenute quindi con oltre due anni di ritardo);

sono pertanto stati trattenuti inutilmente ed a costo dell'erario circa 120 persone tra i funzionari, elargendo agli stessi circa 1.800,00 euro netti al mese (circa 3.600,00 euro lorde al mese), con conseguente danno all'erario, che per l'intero anno 2013 ammonterebbe a circa 5 milioni di euro considerato lo stipendio lordo percepito (3.600,00 euro mese x 120 funzionari x 12 mesi);

tale anomalia sembra anche dovuta all'altrettanto ingiustificato ritardo nelle procedura di mobilità dei funzionari in servizio al momento di conclusione del terzo corso, che si è concluso nel mese di gennaio 2013;

i neo vice commissari di Polizia Penitenziaria sarebbero stati convocati il 15 gennaio 2014 per la scelta delle sedi utili alla loro assegnazione nella sede di servizio, senza che i piani di mobilità ordinaria del personale già in servizio coincidano con il termine dei corsi di formazione e che pertanto i nuovi assunti come vice commissari scelgano tra le sedi rimaste libere dopo il detto piano di mobilità ordinaria –:

se il Ministro sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa in merito all'assunzione dei 120 neo vice commissari, che risultano stipendiati ma non pienamente operativi, con un conseguente possibile danno all'erario per circa 5 milioni di euro per l'anno 2013 e non corretto utilizzo di risorse pubbliche;

se e come il Ministro intenda intervenire per risolvere tale anomalia descritta e con quali tempistiche. (4-03355)

 

 

120 Commissari senza incarico nella Polizia Penitenziaria

 

I Funzionari “superstiti” del 3° corso r.d.o. nel deserto dei Tartari

 

Racconto della giornata tipica di un vice commissario del 3° corso