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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/03/2014  -  stampato il 05/12/2016


Polizia Penitenziaria nella DIA: interrogazione parlamentare del Sen. Gasparri per chiedere quali criteri verranno adottati per scegliere i Poliziotti

GASPARRI - Al Ministro della Giustizia.

Premesso che:

- la Direzione Investigativa Antimafia (D.I.A.), istituita nell’ambito del Dipartimento della Pubblica Sicurezza con la legge 30 dicembre 1991, n. 410, è un organismo investigativo composto da personale specializzato a provenienza interforze, con il compito esclusivo di assicurare lo svolgimento, in forma coordinata, delle attività di investigazione preventiva attinenti alla criminalità organizzata, nonché di effettuare indagini di polizia giudiziaria relative esclusivamente a delitti di associazione mafiosa o comunque ricollegabili all’associazione medesima;

- in relazione alle ultime modifiche normative concernenti il “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia”, previste dalla Legge 30 ottobre 2013, n°125, la Direzione Investigativa Antimafia si avvale del personale di ruolo del Corpo di Polizia Penitenziaria che opera nell’ambito delle articolazioni centrali e periferiche della D.I.A. per le esigenze di collegamento con le strutture di appartenenza, nonché per l’attività di analisi sullo scambio delle informazioni di interesse all’interno delle strutture carcerarie;

- dalla medesima disposizione normativa si evince che, con decreto interministeriale del Ministro dell’Interno, di concerto con i Ministri della Giustizia, delle Politiche Forestali e dell’Economia e delle Finanze, dovrebbe essere definito anche il contingente del Corpo di Polizia Penitenziaria da assegnare alla D.I.A. per lo svolgimento di determinate funzioni nell’ambito centrale e periferico di predetto organismo investigativo, nonché le modalità attuative di individuazione, di assegnazione e di impiego del medesimo personale;

- in base a quanto statuito dal D.L. del 29 ottobre 1991, n. 345, convertito dalla Legge 30 dicembre 1991, n. 410 concernente l'istituzione della Direzione Investigativa Antimafia, il personale deve essere assegnato ai reparti e alle divisioni dell’organismo investigativo secondo principi di competenza tecnico – professionale;

- nei ruoli della Polizia Penitenziaria è presente personale altamente qualificato inserito in un più ampio contesto organizzativo alle dipendenze del Gruppo Operativo Mobile, a cui è affidato il delicatissimo compito del servizio di custodia dei detenuti sottoposti al regime detentivo speciale di cui all’art. 41 bis dell'Ordinamento Penale e di quelli che collaborano con la giustizia, ritenuti con maggiore esposizione al rischio; personale di Polizia Penitenziaria impiegato anche nelle attività previste dalla Legge nr. 94 del 15 luglio 2009, che ha disposto la videoregistrazione, nonché il controllo auditivo previo nulla osta dell’Autorità Giudiziaria competente, dei colloqui visivi effettuati dai detenuti sottoposti al carcere duro;

- in base a quanto disposto dal 1° comma dell'art. 12 del codice di procedura penale, nella parte in cui è stata determinata la regola secondo la quale fanno parte dei Servizi di Polizia Giudiziaria tutti gli Uffici e le unità cui, dalle rispettive Amministrazioni o dagli organismi previsti dalla legge, sono affidate, in via prioritaria e continuativa, le funzioni di polizia giudiziaria;

- nei ruoli della Polizia Penitenziaria è presente personale impiegato in via prioritaria e continuativa in attività investigative nell’ambito del contrasto e della lotta alla criminalità organizzata e dell’eversione, in seguito a quanto previsto dal Decreto Ministeriale del 14 giugno 2007, che ha istituito presso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il Servizio Centrale di Polizia Giudiziaria del Corpo di Polizia Penitenziaria, denominato Nucleo Investigativo Centrale;

- il predetto Nucleo Investigativo Centrale rappresenta, così come funzionalmente impiegato alle dirette dipendenze dall’A.G. competente, un Organismo Centrale che assicura il collegamento dell’attività investigativa rispetto ai delitti di criminalità organizzata, anche in riferimento all’art.12 comma 1° D.L. n° 152 del 13.05.1991 convertito con modificazioni dalla Legge n° 203 del 12.07.1991;

- il Servizio di Polizia Giudiziaria in questione, allo stato, ha acquisito competenze tali da poter rappresentare anche un osservatorio delle dinamiche e dei fenomeni criminali che si sviluppano all’interno dei penitenziari della Repubblica, richiedenti capacità tecniche professionali da parte delle unità di Polizia Penitenziaria direttamente impiegate nelle attività investigative attinenti la lotta alla criminalità organizzata, in un più ampio contesto contraddistinto dalle peculiarità dell’ambiente carcerario;

- risulterebbe essere tuttora in corso una grave anomalia all'interno dell'amministrazione penitenziaria, poiché il personale di Polizia Penitenziaria che dovrebbe essere assegnato alla Direzione Investigativa Antimafia, ad eccezione di un funzionario, non apparterrebbe a nessuna delle categorie di sopra evidenziate (Gruppo Operativo Mobile, Nucleo Investigativo Centrale e Servi di polizia giudiziaria) e, quindi, non avrebbe mai maturato, nell’arco della propria carriera professionale, competenze ed esperienza lavorativa nell’ambito delle attività investigative attinenti la lotta alla criminalità organizzata;

- il personale di Polizia Penitenziaria che dovrebbe essere assegnato alla Direzione Investigativa Antimafia, in assenza di competenze tecnico - professionali e capacità operative rilevate durante le attività di servizio, non potrebbe garantire, nell’ambito dell’organismo investigativo interforze, la professionalità richiesta dal delicato compito e dalla normativa vigente; da tale inadeguato impiego potrebbe addirittura scaturirne un ingiustificato mancato contributo, da parte della Polizia Penitenziaria, alle attività dell’Organismo Investigativo Interforze e, più in generale, alla lotta alla criminalità organizzata,

chiede di sapere:

- se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e se ritenga di intervenire, al fine di consentire l’impiego del personale professionalmente adeguato per svolgere il delicato compito di lotta e contrasto alla criminalità organizzata, ovvero gli appartenenti al Gruppo Operativo Mobile, al Nucleo Investigativo Centrale ed ai servizi di polizia giudiziaria.