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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/03/2014  -  stampato il 06/12/2016


Cappellini-Lanotte: campioni del mondo!

Dopo averli portati sul gradino più alto del podio europeo di Budapest il Barbiere di Siviglia, interpretato da Anna Cappellini e Luca Lanotte, li ha consacrati stamani campioni del mondo sulla pista di Seitama, in Giappone.

Già in testa nel corto, come era avvenuto nella gara continentale, Anna e Luca  hanno vinto precedendo di soli due centesimi  i canadesi Kaitlyn Weaver-Andrew Poje, e di sei i veterani francesi Nathalie Pechalat-Fabian Bourzat, all’ultima gara della loro lunga carriera. Fuori dal podio i russi Elena Ilinykh-Nikita Katsalapov, favoriti della vigilia dopo il terzo posto di Sochi. Anna e Luca, sicuri e raggianti durante la loro prova, sono stati i padroni assoluti della scena, coinvolgendo ed incantando.  Con 105.73 hanno migliorato il proprio record italiano di 3.70 punti e con 175.43 di 3.82 quello del totale. L’unica insidia, dopo essere stati praticamente perfetti sul ghiaccio, poteva arrivare dall’ultima coppia in gara: Weaver-Poje,  allenata da Pasquale Camerlengo, lombardo come il duo delle Fiamme Azzurre, ma da anni insegnante a Detroit. Quando al termine delle valutazioni del pannello di giudici i ragazzi della Polizia Penitenziaria si sono trovati a guardare il numero uno accanto al loro nome nella classifica generale è esplosa la festa, e le lacrime di commozione di Anna sono state in fondo quelle di tutto il movimento azzurro sul ghiaccio e dei tanti tifosi, che dopo l’argento di Fusar Poli-Margaglio a Nizza 2000 ed il bronzo di  Federica Faiella-Massimo Scali a Torino 2010, hanno potuto ammirare una delle vittorie più belle e meritate che l’Italia abbia mai conquistato nella disciplina di questo sport: terzo podio di 105 rassegne iridate. Ventisette anni Anna, ventotto Luca, da otto anni insieme a gareggiare sulle piste di tutto il mondo: da oggi tutto quel che hanno affrontato insieme, tutto il lavoro ed i sacrifici compiuti con il sostegno e l’affetto delle Fiamme Azzurre e del loro staff, che direttamente e costantemente li ha seguiti, è ritornato loro con il metallo più prezioso da mettere al collo.

"Non ci sono parole per descrivere questa emozione – dice Anna –, siamo scioccati. E’ un grande onore aver centrato un simile risultato di fronte al pubblico giapponese, così sportivo e competente. E’ stata una stagione lunga, siamo allo stremo delle forze e, per come abbiamo pattinato, saremmo stati contenti in ogni caso".

Due ore dopo la gioia nella danza un’altra emozione l’ha regalata Carolina Kostner nel libero della gara riservata alle Ladies. Dopo il secondo posto nel corto, dietro alla giapponese Mao Asada,  è terminato con il bronzo il suo mondiale. Per l’azzurra della Polizia Penitenzaria è la sesta medaglia iridata, la quarta consecutiva di una sfolgorante carriera. Nella finale ha pagato un errore su un triplo con caduta, determinato dalla voglia di osare di più con una combinazione difficilissima di triplo seguito da un altro triplo, che solo la Carolina tranquilla e sicura di questi ultimi tempi poteva tentare di realizzare. Non le riuscito di agguantare l’oro già vinto a Nizza 2012, ma il bronzo, in ogni caso, è un risultato che, a un mese dalla storica conquista dello stesso metallo all’Olimpiade di Sochi, va salutato con la stessa standing ovation che il Giappone le aveva riservato nel corto di due giorni prima. Ventiseisimo podio di quattro anni di successo.