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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/04/2014  -  stampato il 10/12/2016


Dati statistici sulle carceri: sarebbe ora che anche al DAP arrivasse la GLASNOST

Era il 1986 quando il Presidente dell’Unione Sovietica Michail Gorbaciov, per identificare un nuovo corso teso a non nascondere nulla e a discutere liberamente "in modo trasparente" anche critico, utilizzò il termine “GLASNOST”.

Oggi, nel 2014, in Italia, dopo trent’anni, ci tocca subire la circolare di un Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria che "consiglia" ai propri Provveditori di non fornire direttamente informazioni e dati statistici all’Associazione Antigone che si occupa di carcere da decenni ... roba da Politburo.

Il DAP avverte i Provveditorati: non dovete fornire dati e informazioni sulle carceri

A nostro avviso questa è una pagina molto triste che spiega ancora meglio, se ce ne fosse ancora bisogno, l’inadeguatezza della dirigenza del DAP.

Il Sappe, già parecchi anni fa, ha chiesto in via informale che ai Sindacati di Polizia Penitenziaria venissero forniti mensilmente i dati statistici sulle presenze dei Poliziotti e dei detenuti nelle carceri italiane: delle informazioni minime per poter valutare la situazione del sovraffollamento e del carico di lavoro dei colleghi.

Le richieste erano state fatte in via informale perché ritenevamo che fossero talmente legittime e talmente facili da soddisfare che sarebbe stato quasi offensivo, per il DAP, ricevere una richiesta scritta. Ma la burocrazia al DAP vince sempre e fummo costretti a formalizzare e, poi,  sollecitare la richiesta che potete leggere: Sappe, richiesta dati statistici sulle carceri in Italia

Dopo quasi un anno dalla prima richiesta, non siamo stati degnati nemmeno di una risposta dal DAP, ma sono trapelate solo voci di corridoio informali, rubate qua e la secondo le quali "i dati non possono essere fornirti né a noi, né ad altri". 

Evidentemente, per il DAP e l’Ufficio per lo Sviluppo del Sistema informativo automatizzato del DAP che gestisce i dati statistici, la materia è troppo scottante e i dati sono talmente sensibili e segreti che non possono essere forniti né ad Antigone, né tantomeno al SAPPE.

Secondo noi le motivazioni che hanno determinato questa regressione conservatrice sulla divulgazione dei dati, risiedono in più ragioni.

La prima (quella più grave) è che il Dap NON E' IN POSSESSO di dati certi, attuali ed attendibili al 100% sulle sue carceri. Basti pensare alla vicenda della Ministro Cancellieri che ha smentito pubblicamente i dati del dap sulla capienza degli istituti penitenziari ed ha "confessato" che non ce n'erano di attendibili. 

In effetti non tutti sanno (e il dap si guarda bene dal dirlo) che NON ESISTONO dati dettagliati ed ufficiali sulla capienza degli istituti penitenziari e quelli che il dap "manda in giro" altro non sono che un calcolo (probabilistico) ricavato dividendo gli spazi disponibili per una capienza minima (3 metri quadri). Più o meno il calcolo usato nella sanità per stabilire i posti letto del sitema ospedaliero. Oppure, se questo rende meglio l'idea, quello usato per calcolare il numero dei manifestanti nei cortei o nei sit in di protesta. In questo ultimo caso, sappiamo bene quale e quanta discordanza ci sia tra quelli diffusi dalla questura e quelli dichiarati dagli organizzatori .... Beh, per analogia, questo è quello che potrebbe succere tra il dap, il sappe e le associazioni se potessimo ricevere questi dati.

La seconda ragione, è che il Dap tende sempre (per istinto di autoconservazione della sua dirigenza) a nascondere quello che fa (e non fa) per evitare di essere criticato, giudicato e soprattutto che possa essere messa in discussione la sua dirigenza.

La terza ragione (the last but not the least) è che NON SONO CAPACI a raccogliere ed elaborare i dati, probabilmente per incompetenza professionale.

In questo ultimo caso va detto, però, che non si tratta di una "incapacità assoluta", nel senso che non esiste al dap personale in grado di raccogliere ed elaborare dati, ma di una "incapacità relativa" nel senso che - per una regola aurea in vigore al dipartimento - si mette sempre la persona sbagliata al posto sbagliato.

Per spiegarci meglio citiamo, ad esempio, (per il Corpo in particolare) la comunicazione, l'ufficio stampa, il sito internet, le relazioni esterne, le relazioni con il pubblico, la rappresentanza ... e chi più ne ha più ne metta... Tutti settori che possono essere giudicati - da tutti - per i risultati (non) raggiunti.

Ecco qua, quindi, che il Dap (consapevole della propria inadeguatezza) invece di risolvere i problemi interni, appone il "SEGRETO DI STATO" su dati ed informazioni che dovrebbero essere invece di pubblico dominio e preclude ogni possibilità ad associazioni come Antigone e sindacati come il Sappe, che potrebbero elaborare ed utilizzare efficaciemente quei dati grazie a personale e competenze superiori a quelle dipartimentali (almeno a quelle che attualmente attendono a quei settori).

Ovviamente ed innegabilmente, la responsabilità di tutto ciò non può che ricadere sul Capo Dap Giovanni Tamburino che ha dimostrato inconfutabilmente di non essere assolutamente all'altezza dell'incarico che ricopre. Senza, però, sottovalutare le responsabilità "a caduta" del restante estabilishment del dipartimento che, ciascuno per la propria parte, ha contribuito - con le proprie azioni od omissioni - a portare il dap alla drammatica situazione attuale.

Visto che qui in Italia nessuno sembra rendersi conto di questo, ci auguriamo che qualcun altro - a Strasburgo - decida per noi e metta nero su bianco che "Le responsabilità sono delle persone che hanno (mal)gestito l'amministrazione penitenziaria negli ultimi anni" ! 

Altro che nascondere i dati ...

 

Il “niet” del DAP ad Antigone sui dati delle carceri: un’amministrazione sempre più isolata

 

Altri esempi di modus operandi del dap:

 

Ma possibile che al Dap non si riesce a pianificare nemmeno l'acquisto di un paio di mutande...

 

Sala Situazioni del DAP: qualcuno non la racconta giusta

 

Sono le applicazioni informatiche che non funzionano oppure sono i Dirigenti che non sanno usarle?