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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/04/2014  -  stampato il 05/12/2016


Sappe: la prioritÓ Ŕ sostituire Tamburino e Pagano

In Italia i posti effettivi nelle carceri sono circa 43.500, ma i detenuti sono più di 60mila. Entro il prossimo 28 maggio l’Italia deve provare a risolvere il problema del sovraffollamento carcerario. In caso contrario rischia la multa della Corte europea dei diritti dell’uomo e la possibilità di dovere pagare risarcimenti da 100 milioni di euro ai detenuti, che hanno vissuto in condizioni disumane e degradanti.

Il Sappe, il sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria, lancia così la sua accusa al Dap, il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, che dipende dal ministero della Giustizia. Nei giorni scorsi il segretario generale Donato Capece ha chiesto, infatti, al viceministro Costa la sostituzione del capo del dipartimento, Giovanni Tamburino, ex presidente del tribunale di sorveglianza di Roma, e del vice capo vicario Luigi Pagano, che di certo conosce a fondo tutte le problematiche e le emergenze delle carceri essendo stato direttore del carcere di San Vittore per ben 16 anni e poi provveditore dell’amministrazione penitenziaria della Lombardia. Quello che, secondo il sindacato, servirebbe al Dap è qualcuno che riesca a prendere le redini della situazione e che abbia delle capacità manageriali.

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Guarda l'inchiesta "Appalti alla sbarra" andata in onda a Report il 14 aprile 2014