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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/04/2014  -  stampato il 11/12/2016


Il Dap prossimo venturo. Da Giovanni (Tamburino) a Giovanni (Salvi), cambia solo il cognome al vertice di Palazzo Daga?

Sembrano ormai maturate tutte le condizioni per l’avvicendamento dei vertici del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

Non dovrebbe resistere al terzo Ministro, Giovanni Tamburino che sembra ormai incamminato sulla strada che conduce lontano dal Dap.

Al suo posto il principale candidato sembra essere un altro Giovanni, l’attuale Procuratore Capo di Catania Salvi.

Dopo la parentesi del magistrato di sorveglianza, si dovrebbe tornare dunque al magistrato inquirente, così come lo era stato Franco Ionta.

Proprio come Ionta, Giovanni Salvi (62 anni, 35 in magistratura)  vanta una lunga esperienza ventennale presso la Procura di Roma, dove si è occupato di importantissime indagini come quelle di Ustica, degli omicidi Pecorelli, Calvi e D’Antona e di inchieste sui NAR e sulle BR. Dal 2002 al 2006, Giovanni Salvi è stato componete togato del Consiglio Superiore della Magistratura.

Curiosa coincidenza, la presenza di un terzo Giovanni nella vicenda: Giovanni Tinebra. Ex Capo del Dap, nel 2011 Tinebra è stato sconfitto da Salvi nella corsa alla Procura di Catania (13-2 i voti al CSM).

Altrettanto scontato, appare anche l’avvicendamento di Luigi Pagano, vice di Tamburino, con il quale ha condiviso la (pessima) gestione. Allo stato attuale i potenziali candidati al suo posto sembrano essere Massimo De Pascalis e Carmelo Cantone, con Tommaso Contestabile possibile outsider.

Ancora in corso la partita delle nomine a dirigente generale (dovremmo essere più o meno al nono tempo supplementare …) ma i nomi sembrano ormai essere stati individuati in Cinzia Calandrino e Silvio Di Gregorio.

Fermento, nel frattempo, tra i ranghi dei disciolti ufficiali: Bruno Pelliccia ha lasciato la direzione dell’Uspev per la quale è in pole position Giuseppe Zito (in ballottaggio con Nicola Fiumara), Alfonso Mattiello è in predicato per la direzione della Scuola di Roma via di Brava, Angelo De Iovanna e Pasquale Migliaccio sono in attesa di pronuncia del Tar del Lazio (sulla scia della sentenza Savini …) e Aldo Bernardini è sulla via della pensione.

Per altro verso, non sembra ormai più sostenibile la situazione dei numerosi generali senza incarico che, tra chi scalpita e chi si nasconde, potrebbe portare ad un grande rimpasto di incarichi.

Ultima indiscrezione, Carlo Berdini al posto di Silvio Di Gregorio a capo dell’Ufficio della Polizia Penitenziaria del Dap.

Il nome Giovanni significa Dono o grazia di Dio ... speriamo che, finalmente, il Signore Iddio ci faccia la grazia di assegnare ad altro incarico l’attuale Capo del Dap …