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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/05/2014  -  stampato il 08/12/2016


Il Dap prossimo venturo. Dirigenti Generali: ma quali promozioni? Qui si parla addirittura di retrocedere e pensionare ...

Dopo più di venti anni di vita, pare finita l’esperienza dei Provveditorati Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria.

Nella nuova bozza del decreto di riorganizzazione del dap sarebbero stati sostituiti da nuovi organismi (non più di cinque/sei)  che sovrintenderebbero a macro aree interregionali.

Per chi se li ricorda, dovrebbe essere un ritorno ai vecchi Ispettorati Distrettuali per gli Istituti di Prevenzione e Pena, antenati degli odierni Provveditorati.

Ad occhio e croce, i nuovi Provveditorati Interregionali dovrebbero essere: Nord Est, Nord Ovest, Centro, Centro Sud, più uno o due per le isole.

Cinque o sei, appunto.

A seguito di questa riorganizzazione si verrebbe a creare una eccedenza di dirigenti generali che potrebbe essere risolta in tre modi (alternativi tra loro): la messa in mobilità verso altri comparti, il collocamento in pensione di tutti quelli che hanno superato i quaranta anni contributivi (ipotesi più probabile), oppure la retrocessione nella dirigenza (n.d.a. vedi più avanti).

Nel secondo caso, trattandosi di anzianità contributiva piuttosto che effettiva, c’è da prendere in considerazione il riscatto della laurea (4 anni) e i riscatti previsti per il comparto sicurezza (5 anni) estesi anche ai dirigenti penitenziari; in tal modo sarebbero coinvolti tutti i dirigenti generali e i dirigenti assunti nell’amministrazione prima del 1982.

In altre parole, resterebbero in servizio soltanto dirigenti e dirigenti generali assunti dal 1983 in poi (almeno dieci dirigenti generali sarebbero fuori).

Cambiamenti molto rilevanti, infine, anche per la nuova amministrazione centrale che sarebbe organizzata in un Dipartimento con sole quattro direzioni generali: Personale, Detenuti, Beni e Servizi e (udite, udite) Giustizia Minorile (ovviamente con la soppressione dell’attuale dipartimento).

Uno solo il Vice Capo Dipartimento superstite.

Onde sopperire alla carenza di direttori penitenziari, da alcune altre indiscrezioni trapelate, sembrerebbe prendere corpo anche l’ipotesi di affidare la direzione degli istituti di seconda e terza fascia ai Funzionari del Corpo.

L’ultima novità (the last but not the least) arriva dalla riforma della dirigenza pubblica.

Secondo le nuove procedure i dirigenti generali che rimangono senza incarichi dovranno retrocedere nella dirigenza semplice; ciò significa, ad esempio, che Luigi Pagano finita la sua esperienza come vice capo del dap potrebbe tornare a fare il direttore di Milano San Vittore ( … e quello lo sapeva fare bene).

 
 
It will be continued later ….