www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/05/2014  -  stampato il 05/12/2016


Il Dap prossimo venturo. Via Tamburino e Pagano, si va verso la reggenza di Cascini e potrebbe tornare Ettore Ferrara

Scoccato il fatidico termine dei novanta giorni dall’insediamento del Governo Renzi, decadono – per effetto dello spoil system – i vertici del Dap.

Tamburino e Pagano avrebbero già preparato le valige, tant’è che nella giornata di ieri pare che ci sia stata una frenetica attività di predisposizione e firma di ordini di servizio per “sistemare” i fedelissimi.

Nessun preparativo, invece, per Francesco Cascini che dovrebbe assumere la reggenza del dipartimento in attesa della nomina del nuovo Capo.

Più di qualche indiscrezione accenna ad un probabile ritorno al Dap di Ettore Ferrara, già Capo dipartimento dal 2007 al 2008.

Indiscutibilmente l’operazione, se confermata, suona come una sonora bocciatura del tandem Tamburino-Pagano alla vigilia della famosa sentenza Torreggiani.

Del resto, il Sappe lo ha sempre detto: Tamburino&Pagano non sono, e non sono mai stati, all’altezza dell’incarico rivestito.

In più di due anni di dirigenza non hanno cambiato una virgola dell’amministrazione, accompagnando l’inerzia della drammatica situazione penitenziaria arrestata soltanto grazie a più interventi legislativi del Governo e del Parlamento.

Su Tamburino, in particolare, il Sappe aveva espresso da subito, in tempi non sospetti, la propria disapprovazione, tanto da diramare un comunicato di disappunto addirittura prima della sua nomina

Nonostante ciò, purtroppo, Giovanni Tamburino si porterà dietro (per sempre, anche in pensione) l’indennità di Capo della Polizia Penitenziaria pari a circa 310000 (trecentodiecimila) euro all’anno.

Se questa è giustizia …