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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/12/2009  -  stampato il 06/12/2016


Digitalizzazione della Giustizia

L’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict) è sempre più diffuso nella Giustizia italiana. I ministri della Giustizia, Alfano e dell’Innovazione nella Pa, Brunetta, hanno fatto il punto sullo stato dell’avanzamento dei lavori e sul raggiungimento degli obiettivi prefissati nel protocollo d’intesa firmato lo scorso anno. Durante la conferenza stampa di Palazzo Chigi i due ministri hanno presentato una serie di risultati già conseguiti, rivolti a rendere più efficiente il sistema Giustizia. Le azioni di sviluppo delle Ict rientrano nell'ambito delle iniziative di informatizzazione delle pubbliche amministrazioni, previste dal Piano industriale dell’innovazione.

I due ministri hanno posto enfasi su questo aspetto: alle innovazioni si deve pensare non come a un costo ulteriore, ma come ad uno strumento per far meglio spendendo meno, per migliorare la vita dei lavoratori, il servizio agli utenti e la produttività degli uffici.
 
La digitalizzazione degli atti del Tribunale di Roma
 
La digitalizzazione e la navigabilità di tutti gli atti depositati alla cancelleria del giudice per le indagini preliminare presso il Tribunale di Roma è uno dei risultati già conseguiti. È possibile la navigabilità degli atti presso la Cancelleria del Giudice indagini preliminari (Gip) e del Giudice del Riesame, con un notevole risparmio di carta, toner e soprattutto di tempo, nonché un miglioramento della qualità del lavoro degli operatori di giustizia. La pratica virtuosa e interattiva del tribunale romano sarà, entro breve, estesa ad altre realtà nazionali e, quello che si fa già con successo presso la cancelleria del Gip, sarà integrato anche nelle fasi successive del giudizio. Richiedere e ricevere le carte, quando sono a disposizione delle parti, tramite la rete è un traguardo che sarà raggiunto grazie alla diffusione della PEC (posta elettronica certificata).
 
La Prima Sezione Penale del Tribunale romano ha anche accettato di inviare le trascrizioni degli interrogatori tramite posta elettronica, eliminando costose quanto inutili richieste di materiale cartaceo, ed evitando agli avvocati di recarsi fisicamente presso le Cancellerie. In sintesi: operazioni che prima richiedevano ore, potranno essere effettuate in pochi secondi e l’acquisizione di documentazione che non comportano l’obbligo di notifica sarà molto semplice.
 
Dal prossimo 15 novembre il Tribunale di Verona sarà il primo tribunale telematico d’Italia per il processo esecutivo civile (esecuzioni mobiliari, immobiliari e fallimentare): sarà infatti data efficacia legale agli atti trasmessi in via telematica dagli avvocati all’ufficio giudiziario. Il 1º dicembre l’efficacia legale del processo esecutivo telematico sarà attribuita anche ai Tribunali di Milano, Genova, Brescia e Padova: da quel giorno le carte spariranno dai tavoli dei giudici e degli avvocati di queste quattro importanti realtà giudiziarie. Infine, sempre dal 1º dicembre il sistema delle comunicazioni elettroniche per il processo civile sarà operativo presso il Tribunale di Rimini. Particolare impegno sarà profuso per realizzare analoghe iniziative al Sud, dove permane un forte divario digitale. L'obiettivo dei ministri è colmare il divario digitale nel settore Giustizia con una velocità maggiore rispetto a quella di altri ambiti della PA.
 
Fonte: Ministero Giustizia - Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione