www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/06/2014  -  stampato il 04/12/2016


L'addio al "Maresciallo" Olivo Stefanini

Ho conosciuto il vice brigadiere degli agenti di custodia Olivo Stefanini nel 1981 a Trapani dove ero appena arrivato da Favignana, giovane Agente di Custodia. Olivo era una persona speciale, pur essendo vissuto tutta la sua vita a Trapani, incarnava alcune caratteristiche del carattere dei toscani sicuramente tramandatogli da suo padre originario di quella regione, come un certo sarcasmo che a volte sfiorava il cinismo, la schiettezza che in un ambiente allora militare non era tanto gradita, ma era anche un magnanimo con il personale, capace infatti di arrabbiarsi con gli agenti in modo esagerato e subito dopo avere slanci di affetto e di perdono verso gli stessi difendendoli con veemenza da abusi e angherie, all’epoca all’ordine del giorno.

Olivo Stefanini

Ma ciò che davvero lo caratterizzava era una sottile ironia, un umorismo incontenibile con il quale raccontava decine e decine di aneddoti della sua carriera e con i quali ti affascinava e ti faceva vivere come in un film situazioni di servizio, anche tragiche che lui aveva passato ma che riusciva a descrivere con leggerezza traendo sempre degli spunti comici da situazioni talvolta davvero pericolose.

Tanti di noi siamo cresciuti nel mito di questo uomo che oggi ricordiamo con affetto, raccontandoci, nelle lunghe ore di servizio gli aneddoti che Olivo ci ha donato, alcuni dei quali conservo preziosamente nei miei ricordi, addirittura prendendone qualcuno in prestito per il mio primo romanzo “dall’altra parte delle sbarre”.

Nel corso della sua carriera Olivo è stato Comandante degli Agenti di Custodia in carceri importanti come l’Ucciardone, Catania Piazza Lanza, Messina, Palmi, Favignana, rischiando talvolta anche la vita per quella divisa che lui amava tanto, in periodi difficili quando gli Agenti di Custodia cercavano di affermare le leggi dello Stato all’interno delle carceri che erano delle vere e proprie bolge infernali.

Il Maresciallo Olivo Stefanini, per tanti di noi, ha rappresentato un punto di riferimento ci ha insegnato i primi rudimenti di questo difficile lavoro, ci ha insegnato a lottare per i nostri diritti. Non è retorica, ma oggi piangiamo oltre che un amico, un servitore dello Stato che ha sacrificato la famiglia, gli affetti, nel corso della sua carriera, per correre, grazie alla sua capacità di risoluzione dei problemi, laddove le situazioni carcerarie diventavano incandescenti e serviva la sua esperienza al servizio del Corpo degli Agenti di Custodia.

Riposa in pace caro amico.