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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/06/2014  -  stampato il 05/12/2016


La lapide dei Caduti di fronte ai cessi: quell’ultima piccola firma necessaria da parte del DAP

A settembre 2012 denunciammo lo scandalo della vecchia lapide commemorativa dei caduti della Polizia Penitenziaria che, dopo la posa della nuova, era stata posta negli scantinati dell’edificio, in un oscuro corridoio di fronte ai bagni, invisibile a tutti.

Per decenni la vecchia lapide ha segnato l’ingresso del DAP, in memoria delle persone che erano state uccise dalla mafia e dal terrorismo per il loro esempio della presenza dello Stato e abnegazione in servizio, nella “trincea” delle carceri.

La proposta del SAPPE è stata quella di togliere la vecchia lapide di fronte ai bagni e spostarla in una più adeguata sede, per esempio nella Scuola “Giovanni Falcone” di Roma.

Caduti del Corpo di Polizia Penitenziaria - lapide commemorativa DAP

Dopo più di due anni il DAP non si è nemmeno degnato di risponderci ufficialmente. Sono solo trapelate voci di corridoio secondo le quali il DAP avrebbe già predisposto le attività necessarie per lo spostamento presso la scuola di formazione di Roma. Dopo due anni e mezzo però, manca ancora l’ultima firma che deve sbloccare i pochi soldi necessari per il “viaggio” della lapide dal DAP alla Scuola.

E’ tutto pronto. Ultimamente, poi, si è aggiunta anche la bella proposta di Don Marcello, il Cappellano della Scuola di Roma, che svolge il suo mandato anche al DAP e a Regina Coeli, che si è offerto di porre la vecchia lapide nella Cappella della Scuola. La Cappella di Via di Brava, infatti, così come da proposta che Don Marcello ha rivolto al DAP, “da otto anni onora ininterrottamente i caduti del Corpo della Polizia Penitenziaria ricordandoli nelle celebrazioni domenicali e festive sempre alle ore 11. L’angolo destro rispetto all’altare è dedicato ai caduti del Corpo nel quale vi insiste un elenco aggiornato.”

Ci associamo alla proposta di Don Marcello, nella speranza che anche in questo “vuoto di potere” determinatosi dall'avvicendamento di Tamburino, sia rimasto ancora qualcuno in grado di firmare l’ultima piccola carta necessaria allo spostamento della lapide, in modo tale da toglierla da quell’oscuro corridoio di fronte ai bagni dove qualche oscuro burocrate del DAP l'ha voluta relegare.

Ci rifiutiamo di pensare che il “problema” del mancato spostamento, sia il fatto che la proposta è nata dal SAPPE e che per non dare soddisfazione al SAPPE, il DAP è disposto anche ad umiliare i caduti dell’Amministrazione e della Polizia Penitenziaria. Di certo, non sono nemmeno quei pochi spiccioli da pagare alla ditta del trasloco. Sarebbero bastati i soldi guadagnati da Tamburino in un paio di giorni da Capo DAP, per spostare più di una lapide ...

Il nostro augurio è che il Dott. Luigi Pagano, rimasto al DAP per il disbrigo delle pratiche ordinarie, riesca a trovare il tempo e la volontà di porre quell’ultima, piccola, firma necessaria allo spostamento della lapide dei nostri Caduti ... magari prima di andare in ferie.

 

La vecchia targa dei Caduti della Polizia Penitenziaria finisce negli scantinati !

 

 Egregio Dott.Pagano, se un film sui detenuti vale tanto, quanto vale la memoria dei nostri Caduti?

 

Polizia Penitenziaria: tappezzeria umana si, memoria dei Caduti no...

 

Tamburino rende omaggio ai Caduti al piano terra. Ma la vecchia targa sta sempre nel seminterrato di fronte ai cessi...