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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/07/2014  -  stampato il 11/12/2016


Daniela Santanche’ al festival dell’ipocrisia: un condizionatore per l'amico Dell'Utri

Nel giorno in cui l’Italia veniva condannata dall’Europa, per la triste vicenda di Sassari di tanti anni fa, l’onorevole Daniela Santanchè visitava il CDT di via Burla, o meglio andava a trovare il detenuto eccellente Dell’Utri, l’amico di Berlusconi, il bibliofilo collezionista di libri rari, il fine intellettuale di Forza Italia che si trova in carcere condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Il fine intellettuale aveva sul comodino la Divina Commedia che ama leggere in quanto estimatore di Dante, il sommo poeta, oltreché di Berlusconi. Ma la cosa che ha colpito di più la nostra Daniele è stato il caldo; un caldo soffocante, asfissiante che l’ha indotta a pensare all’installazione di condizionatori d’aria in quel reparto di degenti. Anzi la combattiva Daniela Santanchè voleva vedere se riusciva a trovare una ONLUS che se ne poteva fare carico dell’acquisto e della installazione. Ma come? Onorevole Santanchè, con quel che guadagna facendo la parlamentare, va cercando una ONLUS che compri i condizionatori? Suvvia, sacrifichi una misera parte del suo lauto stipendio parlamentare e si rechi da Trony o da uno dei centri commerciali del suo mentore Berlusconi e acquisti lei due condizionatori d’aria per il suo amico Dell’Utri così ne beneficiano pure gli altri detenuti.

Ne faccia dono al direttore del carcere che provvederà a farli installare nel reparto dei degenti cosicché Dell’Utri quando leggerà il volume dell’Infermo non gli vengano le caldane. Ma poi mi chiedo: ma se Dell’Utri non fosse stato carcerato, lei avrebbe girato qualche carcere per vedere in quali condizioni vivono gli altri detenuti non eccellenti?