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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/07/2014  -  stampato il 11/12/2016


Ripartiamo da Favignana, ovvero il far west del DAP

Favignana è una della carceri più periferiche dell’amministrazione penitenziaria, ma come recita il detto, il diavolo si nasconde proprio negli angoli.

Emblematica è la vicenda dei colleghi che dall’oggi al domani, hanno dovuto rifare i bagagli e tornare alle proprie sedi di provenienza dopo tre anni di distacco “temporaneo” a Favignana. Qualche anno fa infatti, il DAP, in barba alle graduatorie di trasferimento e per chi sa quale motivo (forse per l’apertura del nuovo carcere?), ha lanciato un interpello di distacco temporaneo per lavorare al carcere di Favignana. A quell'interpello risposero circa una ventina di colleghi.

Il primo obbrobrio (tipico dell’amministrazione) è stato quello di non attingere alla graduatoria di trasferimento. Il motto del DAP infatti sembra essere: “Trasferimenti mai: distacchi temporanei, come se piovesse”.

Il secondo è stato quello di prolungare il distacco “temporaneo” per tre anni, sebbene sia poca cosa rispetto alle medie dei distacchi “temporanei” dell’amministrazione penitenziaria che tengono in ostaggio (e sotto ricatto) i Poliziotti penitenziari  anche per 10, 15, 20 anni di servizio …

Il terzo è stato quello di far fare armi e bagagli a tutti i distaccati al Carcere di Favignana e farli rientrare in sede nel giro di una settimana. Chi se ne importa dei piani ferie, chi se ne importa dei turni di servizio scoperti (i colloqui dei detenuti per esempio sono praticamente sospesi), ma soprattutto, chi se ne importa della vita di una ventina di Poliziotti penitenziari che in tre anni (provvisori) hanno riorganizzato la propria vita e quella dei propri familiari ... E’ evidente che al DAP i Poliziotti penitenziari sono solo numeri di matricola sulle carte ministeriali.

A Favignana, se c’era una carenza di personale, sarebbero dovuti andarci i primi della graduatoria dei trasferimenti, non Poliziotti disposti a fare un salto nel buio e a rischiare i capricci del DAP. E poi, se il distacco doveva essere “temporaneo”, come si è potuto prolungare per tre anni per poi essere interrotto nel giro di una settimana.

Tutto ciò assomiglia più al capriccio di un bambino, che non alla gestione del Personale!

Il Governo Renzi e il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, fanno bene ad occuparsi dei grandi problemi della Giustizia, ma uno di questi, la gestione del sistema carcere, è fatto dalla somma di migliaia di piccoli angoli bui come quello di Favignana.

Sarebbe ora che il Ministro Orlando facesse chiarezza sulle migliaia di distacchi del personale di Polizia Penitenziaria.

Ormai è chiaro che il DAP non è in grado di gestire il proprio personale, tanto che il personale di Favignana è più seguito e tenuto in considerazione dalla Giunta Comunale con il Presidente Ignazio Galuppo e dal Sindaco di Favignana che dal DAP.

Ripartiamo da questo angolo d’Italia che è Favignana. Non facciamo che di questa piccola e meravigliosa isola di confine, ci si occupi solo quando un Ministro, un Sottosegretario, un Dirigente vuole andare in vacanza quasi gratis con la “scorta” pure del Servizio Navale della Polizia Penitenziaria, laddove i soldi per il gasolio che mancano per le pattuglie in mare, escono poi fuori solo quando arriva il VIP di turno a farsi le vacanze …

Qualche giorno fa è uscita la notizia del rinvio a giudizio dell’ex Direttore e dell’ex Comandante. Accuse tutte da provare al processo, certo, ma è chiaro che un equilibrio a Favignana è saltato.

Anche se il rinvio a giudizio e il rientro dei distaccati non hanno nulla a che fare, sono entrambi aspetti su cui fare luce, per evitare che il sistema penitenziario italiano sia la somma di tante piccole Favignana sparse per l’Italia.

 

Essere Capo del Personale non basta per essere considerato Comandante del Corpo