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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/07/2014  -  stampato il 10/12/2016


E' solo grazie alla Polizia Penitenziaria che l'Italia ha evitato la condanna dell'Europa, Donato Capece: GRAZIE COLLEGHI!

Lo straordinario lavoro dei Comandanti di Reparto della Polizia Penitenziaria di tutte le carceri italiane, unitamente al lavoro degli Ispettori, dei Sovrintendenti, degli Assistenti e Agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria, ha consentito all’Italia di non incorrere nelle sanzioni che Corte Europea dei diritti dell’uomo, aveva previsto per la grave situazione di sovraffollamento degli istituti penitenziari.

A loro, e soprattutto all’insostituibile lavoro di coordinamento e collegamento da parte del gruppo istituito presso il DAP, composto esclusivamente dal personale di Polizia Penitenziaria, voglio indirizzare il mio personale ringraziamento in qualità di Segretario Generale del più rappresentativo Sindacato di Poliziia Penitenziaria per l’infaticabile e meticolosa dedizione che, andando ben oltre i propri compiti istituzionali, ha consentito all’Amministrazione penitenziaria e all’Italia intera di “salvare la faccia” nei confronti delle Istituzioni europee.

Il merito per essere riusciti a distribuire i quasi sessantamila detenuti d’Italia, in modo da allocarli nelle camere detentive, con almeno tre metri quadrati di spazio vivibile per ciascuna persona detenuta, va attribuito solo alle donne a agli uomini della Polizia Penitenziaria che, negli utlimi mesi, sono stati chiamati dal DAP a sopperire alle gravi lacune di capacità gestionali dei nostri Dirigenti dell’amministrazione penitenziaria.

In tutti questi anni il DAP non è stato in grado di mettere in piedi un sistema informativo che consentisse di avere l’esatto monitoraggio di ogni singola cella degli Istituti penitenziari della Repubblica.

Né la Direzione Generale dei detenuti e trattamento, né la Sala Situazioni, né l’Ufficio per lo sviluppo e la gestione del Sistema informativo automatizzato, avevano fino ad ora chiara la situazione di quante e quali fossero le camere detentive a disposizione dell’Amministrazione penitenziaria. La responsabilità di questa grave lacuna di informazione e gestione, va ascritta principalmente a tutti i Capi del DAP che si sono succeduti, soprattutto agli ultimi a cui, come SAPPE, abbiamo sempre richiesto e sollecitato di intervenire nei settori delle Comunicazioni e delle teconologie dell’informatica.

Rinnovo quindi i miei ringraziamenti alla Polizia Penitenziaria che ha saputo far fronte alle lacune del DAP e ha consentito all’Italia di superare a pieni voti l’esame del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa che ha riconosciuto gli “straordinari risultati raggiunti dall’Italia nel settore del sovraffollamento carcerario”.

Grazie colleghi!

Viva la Polizia Penitenziaria!