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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/07/2014  -  stampato il 08/12/2016


In arrivo la card multiservizi del DAP: sostituirą il Modello AT per Poliziotti e personale dell'amministrazione penitenziaria

Sarà attivata a breve e rilasciata a tutto il personale di Polizia Penitenziaria e del comparto ministeri che lavora presso la sede del DAP, il nuovo Modello AT elettronico che permetterà l’accesso sicuro ai sistemi informatici della Giustizia.

L’avvio del sistema consentirà l’emissione in modalità elettronica della tessera di riconoscimento di cui al D.P.R. luglio 1967 n.851 succ. mod.-(Mod.AT/MG d.l.vo n:82/2005) ed è uno strumento di facilitazione del processo di digitalizzazione, per i processi di dematerializzazione ed automazione dei flussi lavorativi dell’Amministrazione .

La nuova tessera elettronica personale con caratteristiche di riconoscimento “a vista”, permetterà l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione (come previsto dal Codice dell’ Amministrazione Digitale), in quanto carta elettronica multiservizi e consentirà:

· l’Identificazione a vista, perché è documento di riconoscimento valido anche per l’espatrio,
· l’autenticazione in rete attraverso certificati di tipo CNS ,
· la firma elettronica digitale ,
· Il controllo accessi ,
· Il rilevamento presenza,
· l’accesso alla postazione di lavoro ,
· l’accesso alle aree riservate ,
· la posta elettronica certificata.

Il progetto nasce dalla Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati (D.I.G.I.S.IA), in collaborazione con il CED e la condivisione da parte della Direzione Generale del Personale e della Formazione e prevede, nella prima fase, la distribuzione del Modello AT elettronico a tutto il personale del Comparto Ministeri e Sicurezza appartenente alla sede centrale dell’Amministrazione Penitenziaria.

Successivamente verrà valutata l’estensione del servizio presso tutte le sedi periferiche, dopo aver stabilito il modello organizzativo e l’impegno economico della diffusione sul tutto il territorio nazionale.

La produzione vera e propria del documento è riservata all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Sato con le tecniche tipiche per la produzione di carte valori e dei documenti di sicurezza della Repubblica Italiana.