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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 21/07/2014  -  stampato il 04/12/2016


La nuova Polizia di Stato assorbirÓ la Penitenziaria per manifesta incapacitÓ gestionale

L’Europa e le sue raccomandazioni, con le sue procedure d’infrazione, con le sue sentenze e le sue condizioni, è entrata a gamba tesa su un sistema penitenziario, il nostro, che sicuramente da anni non corrisponde più ai parametri penitenziari e alle indicazioni provenienti dall’Europa.

Per tanti anni i nostri governi che si sono succeduti hanno adottato una politica del “tutti dentro” anche per calmare le tensioni provenienti da certo elettorato; hanno trascurato l’edilizia carceraria salvo tuffarsi come mosche sul miele durante il periodo delle c.d. “carceri d’oro”, costruite a suon di tangenti e che adesso fanno mostra di se come tante “cacate” di pecora su un prato. Tante piccole cattedrali nel deserto lasciate all’incuria degli agenti atmosferici ed in balia dei vandali. Non hanno saputo riformare il sistema penale e delle sanzioni alternative. Non hanno saputo deflazionare il numero dei detenuti ammassati in celle come sardine, fino all’arrivo di un tal Torreggiani, ladro di TIR che presentatosi da solo, senza avvocato riesce a fare un c…. così all’Italia; un detenuto che da solo mette in crisi un’intero sistema.

I nostri politici si dovrebbero vergognare anzi di apparire ancora in TV e pontificare sulla situazione delle carceri italiane. Si dovrebbero vergognare di aver bloccato l’assegno di funzione e i compensi derivanti dalle promozioni alle forze di polizia e poi di aver stanziato 20 milioni di euro per risarcire i detenuti o meglio coloro che dovessero passare un periodo di detenzione in condizioni disumane o per dirla con un esempio qualora un detenuto dovesse passare un periodo di carcerazione in una cella di 12 mq con 6 – 7 detenuti e quindi al di sotto della soglia minima vitale stabilita in 3 mq a testa, ha diritto ad un risarcimento pari a 8 euro al giorno per ogni giorno di disumanità!!

Vergognatevi politici che avete abbandonato il sistema carcere, le forze di polizia al loro destino , sempre impegnati in sterili dibattiti sulla legalità mentre altri politici, alti manager altrove facevano incetta di tangenti miliardarie sul MOSE e altre porcherie del genere.

L’Europa ha stravolto il nostro modo di lavorare, imponendoci metodi e cultura che non ci appartengono. I poliziotti penitenziari oggi sono ostaggio di una politica che più che essere “pro detenuto” è “contro la Polizia Penitenziaria” che da qui a qualche anno vedrà annullata la propria storia, le proprie tradizioni venendo inglobata, probabilmente, nella Polizia di Stato, diventandone una specializzazione, senza chiedersi minimamente se sia compatibile con la propria funzione rieducativa il fatto di essere, di far parte, allo stesso tempo di un Corpo di Polizia unico che svolge la duplice funzione di “carnefice e rieducatore”.