www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 25/12/2009  -  stampato il 10/12/2016


Davanti al carcere hanno arrestato Babbo Natale

 

Il 12 dicembre scorso, il reverendo James Rosenthal, vestito da Babbo Natale e portando in spalla un sacco pieno di regali per i bambini detenuti, si è presentato allo Yarl’s Wood Immigration Removal Centre, nel Berdfordshire, in Inghilterra.
L’intenzione del Reverendo era quella di regalare un sorriso e un momento di letizia ai figli degli immigrati clandestini che sono tenuti prigionieri in una specie di carcere di minima sicurezza, in attesa che i tribunali decidano il loro destino.
Non erano grandi cose, i regali erano modesti: circa duecento sterline di valore in tutto, acquistati con i proventi delle offerte di beneficenza fatte dai fedeli in varie chiese di Londra nelle domeniche precedenti il Natale, raccolti dalla St. Nicholas Society, un’associazione di carità che porta il nome del Santo che ha ispirato il mito di Babbo Natale.
Negli anni passati il reverendo Rosenthal aveva sempre portato un po’ di doni in altri luoghi dello stesso tipo: ospedali, campi profughi, carceri minorili e nessuno lo aveva mai respinto.
Invece le guardie del centro detenzioni immigrati, constatata la mancanza di qualsiasi tipo di permesso, gli hanno impedito l’accesso e vista l’insistenza del religioso e la sua ostinazione a non desistere,  hanno chiamato la polizia che lo ha arrestato.
Uno degli accompagnatori di Babbo Natale ha filmato tutta la scena e l’ha messa on line su internet  (http://tinypic.com/m/6jj49k/3 ).
Ovviamente, l’episodio  ha provocato proteste, interrogazioni e uno scandalo sui mass media tanto che,  all’ultimo momento, il ministero degli Interni britannico è intervenuto permettendo ai bambini del centro detenzione immigrati di ricevere i regali e di incontrare Babbo Natale.
Questa storia sembra proprio un racconto di Natale come il Christmas Carol di Dickens e, invece, è un fatto vero accaduto nella Gran Bretagna di oggi.