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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/01/2010  -  stampato il 06/12/2016


Alla conquista del Web. Polizia Penitenziaria e DAP on line. Le classifiche dei siti piu' cliccati.

Io credo che, oramai, il passaggio dell’informazione e della comunicazione (istituzionale e mediatica) dai mezzi tradizionali ad internet abbia effettuato il giro di boa, cioè ritengo di poter affermare che oggigiorno la maggior parte di informazioni e di comunicazioni (anche interattive) sia passata on line e che la parte residuale non ancora accessibile sulla rete sia ormai di gran lunga inferiore al cinquanta per cento.

Questo è riscontrabile sia perché le connessioni ad internet (nonostante la banda larga sia ancora assente nel due per cento delle aree urbane, nel sedici per cento delle aree suburbane e nel sessantaquattro per cento delle aree extraurbane) hanno quasi superato per numero la metà della popolazione italiana (27 milioni), sia perché la pubblica amministrazione ha finalmente dato quella spinta di reni che le ha consentito uno scatto in avanti che non permetterà più alcuna inversione di tendenza.
Ovviamente anche i mass media (e questa è la certificazione di qualità) hanno colto l’attimo tanto che, oramai, l’informazione su internet è fruibile a trecentosessanta gradi.
 
Inevitabilmente, come per tutti gli altri campi, l’amministrazione penitenziaria è in gravissimo ritardo all’appuntamento. Il sito ufficiale della Polizia Penitenziaria (nonostante i forzosi aggiustamenti provocati dalla raffica di critiche pervenute in larga parte dal Sappe) continua ad essere poco più di un blog da principianti, il Dap non ha neppure un proprio dominio e la parte dedicata all’amministrazione penitenziaria dal sito ufficiale del Ministero della Giustizia appare come una sezione residuale priva di contenuti di qualche rilevanza per gli internauti.
 
In base al principio di sussidiarietà in vigore al Dap dal 15 gennaio 1991 in poi, sono stati i sindacati (ovviamente con più o meno successo a seconda dei casi) a cercare di ovviare a queste macroscopiche mancanze andando a riempire le voragini penitenziarie nel world wide web, con propri siti, con blog e con altri strumenti on line di informazione.
 
Anche per internet esistono strumenti per misurare l’audience ed il gradimento dei siti web, strumenti che sono l’equivalente dell’auditel per la tv, dell’audiradio per le emittenti radiofoniche e dell’audipress per la carta stampata.
Uno dei siti più accreditati per il rilevamento di questi dati è alexa.com che monitorizza il traffico sia a livello mondiale che a livello di singoli stati.
In base ai dati di Alexa ho estrapolato una classifica generale dei siti web dell’amministrazione penitenziaria ed ho, successivamente, confrontato gli stessi siti per omologhe categorie.
Al fine di avere un punto di riferimento è opportuno premettere alcuni dati significativi a livello mondiale e a livello italiano.
 
Il primo dicembre 2009 Netcraft Ltd attestava l’esistenza di 233.848.493 siti registrati in tutto il mondo.
Nello stesso momento (dati non ufficiali) in Italia risultavano registrati circa 5.000.000 di siti.
Il sito più cliccato al mondo è google.com che viene linkato da altri 727.036 siti.
Il sito più cliccato in Italia è google.it che è 35° al mondo ed è linkato da altri 13.697 siti.
Il blog di Beppe Grillo (beppegrillo.it), uno dei siti più popolari d’Italia, è 132° in Italia, 5.203° nel mondo ed è linkato da altri 5.410 siti.
Il sito della Polizia di Stato (poliziadistato.it) è 579° in Italia, 24.902° nel mondo e linkato da altri 1.987 siti.
Il sito del Siulp (siulp.it), il più grande sindacato della Polizia di Stato, è 17.620° in Italia, 460.635° nel mondo ed è linkato da altri 5 siti.
Premessi questi dati, necessari per avere un punto di riferimento, passiamo ad esaminare più da vicino il panorama internet dell’amministrazione penitenziaria.
Il sito del Ministero della Giustizia (giustizia.it) all’interno del quale c’è la sezione ufficiale del dap, è 2.666° in Italia, 101.102° nel mondo ed è linkato da altri 1.790 siti.
Il sito ufficiale della Polizia Penitenziaria (polizia-penitenziaria.it) è 24.912° in Italia, 634.253° nel mondo ed è linkato da altri 179 siti.
Il sito della rivista Le due Città (leduecitta.com) non è classificato in Italia, è 7.576.708° nel mondo ed è linkato da altri 23 siti.
Non credo di peccare di presunzione affermando che non è casuale che il sito più popolare e più cliccato a trattare del Corpo di Polizia Penitenziaria e dell’amministrazione penitenziaria è quello del Sappe (sappe.it) che in Italia è al 23.084° posto, nel mondo è 590.622°, pur essendo linkato da soli 28 altri siti.
In base a questi rilevamenti possiamo stilare una hit parade virtuale dei siti web che riguardano il corpo di Polizia Penitenziaria e l’Amministrazione Penitenziaria, che risulta la seguente:
 
1)      SAPPE (www.sappe.it) – 23.084 It, 590.622 Wrld;
2)      POLIZIA PENITENZIARIA (www.polizia-penitenziaria.it) – 24.912 It, 634.253 Wrld;
3)      UIL (www.polpenuil) – 39.324 It, 1.412.532 Wrld;
4)      OSAPP (www.osapp.it) – 60.478 It, 1.427.023 Wrld;
5)      BLOG POLPEN (www.polpen.it) – 76.281 It, 2.456.440 Wrld;
6)      UGL (www.uglpoliziapenitenziaria.it) – 94.459 It, 5.179.782 Wrld;
7)      MUSEO CRIMINOLOGICO (www.museocriminologico.it) – NC It, 3.009.133 Wrld;
8)      BLOG UIL (www.baschiblu.info) – NC It, 5.555.646 Wrld;
9)      RIVISTA DAP (www.leduecitta.com) – NC It, 7.576.708 Wrld;
10)   SINAPPE (www.sinappe.it) – NC It, 18.247.934 Wrld. 
 
(Legenda: Il primo numero indicato con It si riferisce alla posizione ricoperta in Italia, il secondo numero indicato con Wrld si riferisce alla posizione ricoperta nel mondo.
I dati relativi ai sindacati CISL penitenziari e CGIL penitenziari  non sono rilevabili perché le loro homepage sono sottosezioni dei siti delle confederazioni. I dati relativi al sindacato CNPP non sono rilevabili perché non classificati.
I dati sono stati rilevati dal sito alexa.com alla data del 24 dicembre 2009).
 
Ovviamente, in questo panorama si verrà molto presto a collocare il blog poliziapenitenziaria.it che, rispecchiando e omologando i successi della Rivista madre, speriamo scalerà le classifiche di gradimento dei lettori on line. 
 
Giovanni Battista de Blasis