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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/08/2014  -  stampato il 08/12/2016


Il Commissario attesta che la divisa e usurata

Il mio amico Commissario Ultimo (in graduatoria), di recente, ha fatto un corso merceologico di sartoria avanzata; un corso finalizzato alla conoscenza delle stoffe, del ricamo e delle impunture e soprattutto sullo stato di usura delle divise, ovvero come riconoscere se una divisa è usurata? Lui ha fatto questo in modo da potere certificare senza alcun ombra di dubbio  e con assoluta certezza “lo stato di usura del capo di vestiario” al momento in cui i colleghi gli portano  i capi di vestiario logori e sdruciti per averne in cambio  (forse) quelli nuovi.

La beffa, per il Commissario, è che il DAP pensa solo a fare corsi sulla Torreggiani e sulla vigilanza dinamica e il povero Commissario  ha dovuto pagarsi questo corso  con il FESI 2014.

Certo la spending rewiew è entrata a gamba tesa anche sul vestiario e i nostri dirigenti (che divisa non hanno e che quindi non hanno avuto mai problemi poiché sono pagati profumatamente e si possono permettere abiti firmati per andare al lavoro, mantelli e cappelli Homburg) hanno subito messo delle condizioni facendo ricordare in periferia che per i capi di vestiario è prevista una durata minima e che quindi li possiamo tenere anche oltre quella durata; poco importa se a furia di sudarli e lavarli cambiano colore e i colletti delle camicie celesti diventano bianchi, le divise diventano spezzati con la giacca più scura dei pantaloni.

Ma poi mi chiedo: qual è il senso  dell’attestazione dello stato di usura di un capo se questo ha una sua scadenza naturale? Non era più facile allungare la scadenza, ad esempio, di un anno? Cosa si risparmia se contemporaneamente alla distribuzione del vestiario deve avvenire la sostituzione di quello usurato? Restituirli e attestarne l’usura perché? Tanto vanno lo stesso al macero. I capi usurati, una volta attestatane l’usura che fine fanno, vanno in beneficienza ai Corpi di Polizia del Terzo Mondo?

Veramente, a parte una complicazione lavorativa per gli addetti al magazzino vestiario e  un ulteriore compito (non previsto né attintente) per i Commissari, non riesco a capire  l’utilità di tale nuova farraginosa procedura  per procedere alla distribuzione del vestiario.