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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/09/2014  -  stampato il 10/12/2016


Lettera di un Assistente a Renzi: Signor Presidente del Consiglio, io non faccio la badante ...

Signor Presidente del Consiglio,
mi ritengo particolarmente deluso ed indignato dal suo intervento durante la puntata di Porta a Porta del 09.09.2014. Faccio riferimento, in particolare, al momento in cui ha parlato delle 5 Forze dell'ordine, soprattutto del Corpo di Polizia Penitenziaria, a cui appartengo da ben 17 anni. Inquadrato nel ruolo "agenti/assistenti", dal marzo del 2012, ricopro la qualifica di Assistente capo, ruolo di responsabilità, mentre dal marzo 2014 non ho avuto riconosciuto sulla busta paga l'assegno di funzione, a causa dei blocchi varati nel 2011.

Il Suo deprecabile intervento alla trasmissione succitata ha notevolmente sminuito, agli occhi di tutti gli italiani all'ascolto, il nostro lavoro, il nostro Compito Istituzionale, dichiarando che noi svolgiamo "assistenza" ai detenuti. 

Egr. Primo Ministro, le Sue affermazioni non trovano riscontro con la realtà: i compiti istituzionali da noi svolti (legge 395/90) prevedono, da parte nostra, la tutela della disciplina e della sicurezza all'interno dei penitenziari italiani. Svolgiamo, inoltre, molte altre funzioni e deteniamo diverse specializzazioni che non le starò ad elencare, ma è un operato che viene portato avanti grazie all'impegno profuso da tutto il personale coinvolto, che lavora quotidianamente per la sicurezza dei cittadini e dello Stato Italiano, per il quale Lei, ad oggi, riveste il ruolo di Presidente del Consiglio. 

Sono sicuro che, a causa dei Suoi molteplici impegni da Capo del Governo, non avrà tempo di dare ascolto a chi, come me (e siamo tanti), tutti i giorni è a servizio del Paese, ma non per dare assistenza a chi ha violato le leggi dello Stato, ma per garantire la pubblica
sicurezza. Insomma... non siamo "badanti" della popolazione detenuta.... 

 

Ass.te Capo Salvatori Gian Vito
in servizio effettivo c/o Comando di Polizia Penitenziaria Prato

 

 

Per Renzi la Polizia Penitenziaria è la quinta Forza che serve ad assistere i detenuti