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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/10/2014  -  stampato il 10/12/2016


Senza capo dap da cinque mesi e non se ne accorge nessuno ma serve proprio?

Sono, ormai, quasi cinque mesi che il Ministro Orlando ha dato il benservito a Giovanni Tamburino e quella poltrona è ancora vuota.

Qualche malpensante ha subito detto che non si nota la differenza. (In effetti, non è che ci si sia accorti di gran che …)

In realtà, volendo affrontare il problema a tutto tondo, potemmo anche dire che, per certi versi, sono anni che il dap è senza capo.

Da anni il dap è senza capo nel senso che anche quando si è seduto qualcuno su quella sedia, per un periodo più o meno lungo, non si è mai trattato di una vera e propria leadership.

Non abbiamo avuto una guida forte e sicura, né carismatica al punto da “sentire” la mano di un conducente, di un vero pilota.

 Chi ha ricoperto l’incarico di Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria si è, quasi sempre, limitato ad esercitare il ruolo di Alto Burocrate dello Stato, di Gran Commis, senza farsi carico in nessun modo  dei problemi, dei bisogni e delle necessità dei suoi uomini.

 Sarà dipeso dall’inesperienza, sarà dipeso dalla provenienza, sarà dipeso dal non indossare la stessa uniforme, fatto sta che la Polizia Penitenziaria è orfana da molti anni.

E allora la domanda sorge spontanea: a cosa (o a chi) serve il capo del dap?