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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/10/2014  -  stampato il 10/12/2016


Il Dap prossimo venturo: oggi scade il termine per la presentazione del decreto di riorganizzazione del Ministero della Giustizia. Forse si passa all’ 1–3-11

Oggi scade il termine ultimo per presentare lo schema di decreto per la riorganizzazione del Ministero della Giustizia.

Dopo lunghe e complesse trattative, dalle quali i sindacati sono stati tenuti fuori, pare si sia trovato un accordo interno al ministero.

leggi l'ultima versione del decreto (dimensione file: 1,7Mb)

Sotto la regia del Capo di Gabinetto Melillo, per il Dap sembra essere venuto fuori uno schema 1-3-11.

15 dirigenti generali, così suddivisi: Capo Dap, tre direzioni generali al dap e undici provveditorati.

Quindi, nessun vice capo (le funzioni saranno attribuite ad uno dei direttori generali), direzione generale del personale, direzione generale detenuti e istituto superiore della formazione.

I provveditorati soppressi dovrebbero essere Genova, Perugia, Ancona, Pescara e Potenza e al loro posto dovrebbero essere istituiti uffici distaccati.

Gli undici Provveditorati rimasti dovrebbero essere: Cagliari (Sardegna), Palermo (Sicilia), Catanzaro (Calabria), Bari (Puglia e Basilicata), Napoli (Campania), Roma (Lazio, Abruzzo e Molise), Firenze (Toscana e Umbria), Bologna (Emilia Romagna e Marche), Padova (Veneto, Friuli e Trentino), Milano (Lombardia) e Torino (Piemonte, Val d’Aosta e Liguria).

Dovrebbe restare, dunque, in piedi il Dipartimento della Giustizia Minorile (300 detenuti, 800 agenti, 2000 dipendenti civili) al quale sarà accorpata l’Esecuzione Penale Esterna.

In questo caso, probabilmente, si verrà a creare un ulteriore vulnus alla organizzazione del Corpo che non solo non vedrà ricongiungersi l’aliquota distaccata alla giustizia minorile ma potrebbe perdere un ulteriore contingente laddove si dovesse arrivare al controllo delle misure alternative da parte della Polizia Penitenziaria.

Come dire ?

Se non riesci ad alleviare un dolore provocane un altro più grande così non sentirai più il primo …