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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/01/2010  -  stampato il 05/12/2016


A dicembre cambia la geografia dei sindacati. Parte II: Le previsioni per gennaio.

Come già detto nella prima parte di questo articolo, i dati delle iscrizioni sindacali di dicembre non possono essere considerati completamente attendibili in quanto tutte le revoche di iscrizione presentate dai colleghi, pur risalenti al 31 ottobre scorso, sono efficaci soltanto a far tempo dal primo gennaio.

Oltremodo, parecchie nuove iscrizioni, in conseguenza della predetta procedura, entreranno in vigore anch’esse dal  primo  gennaio, perché il collega che ha revocato l’iscrizione da un altro sindacato non vuole (giustamente) pagare un doppio contributo nei mesi di novembre e dicembre.
In attesa dei dati definitivi che saranno comunicati ai sindacati il 18 gennaio 2010 da parte dell’Ufficio relazioni Sindacali del DAP, proviamo a fare qualche previsione.
 
In riferimento al SAPPe possiamo senz’altro postulare la quasi definitività del dato, in base agli elementi  in nostro possesso che ci indicano un numero di iscritti pressoché stabile rispetto all’anno scorso e che dovrebbe confermare largamente la nostra leadership con una percentuale di rappresentatività intorno al trenta per cento.
 
Probabilmente l’Osapp tornerà ad essere la seconda organizzazione sindacale del Corpo con un numero di iscritti ed una percentuale di rappresentatività pari, più o meno, alla metà di quella del Sappe.
Anche qualora fosse confermata questa previsione, resterebbe comunque il fatto che a dicembre, per la prima volta nella sua storia, l’Osapp è retrocesso al terzo posto.
 
Tra l’altro, sempre presumibilmente, ritengo che l’eventuale controsorpasso potrebbe avvenire più per demerito del Sinappe (per effetto delle revoche) che non per una sopravanzata dell’Osapp.
Ad ogni buon conto, il Sinappe, se anche non mantenesse la seconda posizione, non credo possa retrocedere oltre la terza piazza.
 
Quarto e quinto posto saranno certamente contesi da Cisl e Uil, probabilmente con qualche possibilità in più da parte di quest’ultimo sindacato.
 
Dovrebbero rimanere invariate le ultime tre posizioni con, nell’ordine, USPP (che d’ora in poi si chiamerà UGL), CGIL e CNPP, a meno che l’effetto delle affiliazioni del CNPP combinato con qualche revoca di troppo della CGIL non inverta le ultime due posizioni a sfavore di quest’ultima.
A proposito di affiliazioni, non possiamo non sottolineare ancora una volta che il Sinappe assomma gli iscritti di Lisiapp e Clpp (per un totale a dicembre di circa 850 iscritti), che l’UGL assomma quelli del Siappe (ca 1000 iscritti) e che il CNPP assomma quelli di Sialpe e Alsippe (ca 150 iscritti).
 
Ovviamente dopo il 18 gennaio, nella terza ed ultima parte di questo articolo, tireremo le somme sulla effettiva consistenza numerica dei sindacati della Polizia Penitenziaria e vedremo quanto si avvererà di questo mio gioco dei pronostici.
( P.S. – Ad onor del vero c’è una ulteriore fase prima della definitività dei dati ed è quella dei ricorsi che possono essere presentati da ciascuna organizzazione sindacali per contestare i numeri del DAP e a seguito della quale ci sarà un’ulteriore verifica dell’Ufficio Relazioni Sindacali. Per esperienza, però, posso dire che le eventuali variazioni sono sempre state talmente esigue da non modificare, nella sostanza, le percentuali di rappresentatività stabilite dal primo rilevamento del DAP.)
 
G.B. de Blasis