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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/11/2014  -  stampato il 03/12/2016


Un collega assolto al processo Cucchi: condannare a tutti i costi anche un innocente, questa la giustizia che cercate?

E’ la prima volta che intervengo pubblicamente su questo processo. E' l'aula di Giustizia il posto per affrontare i processi, e lo è in primo luogo per chi è imputato di un grave fatto. E io all'interno del processo mi sono sempre difeso con forza, a fianco del mio avvocato Diego Perugini, da accuse che erano assolutamente infondate.

Io non ho picchiato Stefano Cucchi né ho visto qualcuno farlo. Lo ho detto, lo ribadisco. Sono innocente e da innocente ho dovuto sopportare 5 anni di processo scanditi da una insopportabile clima mediatico. Il processo non è fatto per condannare innocenti, ma per stabilire se delle persone hanno commesso un reato sulla base di prove al di la di ogni ragionevole dubbio.

Leggo che la Giustizia ha fallito perché ha assolto tutti gli imputati. Ma se mi avessero condannato ingiustamente avreste avuto Giustizia?

E’ questa la Giustizia che cercate?

Mi hanno giudicato due Corti: 4 Giudici togati. Magistrati seri, preparati, di lunga esperienza; ben 12 Giudici popolari. Persone "normali", di varia estrazione culturale e sociale. Un Magistrato fa solo il suo lavoro. Ed è  un lavoro difficile. Condanna se deve, assolve in caso contrario.

Lo ho detto nel processo, lo ribadisco. Ho visto quel ragazzo solo dopo le 13,30 quel maledetto giorno. Vedendo che non stava bene, ho chiamato un medico. Se avessi visto qualcuno anche solo tentare di fare qualcosa a quel ragazzo, lo avrei impedito. Non ho mai ammesso la violenza. Mai e contro nessuno: figuriamoci contro un debole.

Quante volgarità ho letto, quante ne sto vedendo. Mi hanno dipinto come un carnefice, un aguzzino. Persone codarde e vili che non mi conoscono. Ho letto di giudizi che non mi appartengono. Nessuno è autorizzato a parlare per me. Chi sfrutta la morte di un ragazzo per un minuto di popolarità non merita considerazione. Come padre ho condiviso totalmente il dolore dei familiari di Stefano Cucchi. E' giusto cercare verità. Ma io sono Nicola Minichini e sono in nocente. Rispettate anche questo.  

Nicola Minichini, Assistente Capo Polizia Penitenziaria

 

fonte Il Tempo