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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/01/2010  -  stampato il 08/12/2016


Rinnovo contratto economico 2008/2009: trattare per 30 euro? Rischio nuove manifestazioni di protesta

 

Alla fine la Legge Finanziaria 2010 è stata approvata definitivamente senza aver appostato ulteriori risorse per il rinnovo del nostro contratto 2008/2009.
Bene abbiamo fatto, quindi,  a disertare la convocazione da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica per la prosecuzione delle trattative.
Una convocazione che la Consulta Sicurezza (SAP, SAPPe e SAPAF) assieme alla quasi totalità delle organizzazioni sindacali della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato, oltre ai Cocer della Guardia di Finanza e dell’Aeronautica, ha respinto con forza, rifiutandosi  di partecipare ad una riunione che non serviva a niente, vista l’assenza di nuove e più congrue risorse.
Qualche organizzazione sindacale (della polizia) ha cercato nei giorni scorsi di avvalorare la tesi del Ministro Brunetta secondo la quale si starebbe trattando un aumento contrattuale pari a 100 euro medi pro capite, criticando tutti gli altri sindacati che irresponsabilmente vorrebbero negare questo aumento al personale.
Ma come stanno, davvero, le cose ?
La legge Finanziaria appena approvata prevede 100 milioni di euro per la specificità della nostra professione disponibili a decorrere da gennaio 2010 che vanno ad aggiungersi, per il biennio economico 2008/2009, alle risorse stanziate dalle precedenti leggi di bilancio, che hanno prodotto unicamente incrementi pari al tasso di inflazione. Quindi, l’aumento medio mensile lordo previsto per il biennio economico 2008/2009 è pari a 98,50 euro. Una somma che, al netto delle ritenute (circa il 40 per cento), diventa di circa 59 euro. A questo importo, però,  occorre detrarre 14 euro già percepiti a titolo di vacanza contrattuale e diventa, quindi,  45 euro netti mensili procapite, compresi circa 13 euro a titolo di specificità. Cifra che si abbasserà ulteriormente perché da questi soldi dovranno essere prelevate le risorse per una eventuale rideterminazione delle indennità accessorie, ivi inclusa quella per il lavoro straordinario.
Senza contare che da questa ingente somma, che taluni vorrebbero far digerire ai colleghi, occorre togliere le risorse per la contrattazione di secondo livello (FESI). Insomma, alla fine dei conti l’aumento potrebbe valere 20/30 euro netti. 
Si pensi, poi, che apartire dall’anno prossimo il contratto sarà triennale, perché lo prevede la legge 150/2009 che ha modificato il decreto legislativo 195/1995. Per i miglioramenti economici del prossimo contratto che varrà, dunque, per il 2010, 2011 e 2012, la Finanziaria 2010 (art. 2, co. 11) ha stanziato solo le risorse per la vacanza contrattuale e, più precisamente,  79 milioni per il 2010, 135 per il 2011 e 214 per il 2012. In buona sostanza, si tratta di risorse che serviranno a coprire il tasso di inflazione programmata dei prossimi due anni, più qualche spicciolo per il 2012.
A questo punto, considerate le risorse delle quali stiamo parlando, è facile prevedere che la trattativa non può andare avanti in questi termini e che ci aspetta un periodo inevitabilmente conflittuale.
Non si può escludere, quindi,  l’ipotesi di nuove manifestazioni di protesta come quella dello scorso novembre, che ha visto sfilare più di quarantamila poliziotti per le strade di Roma.
 
GB de Blasis