www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/11/2014  -  stampato il 09/12/2016


Ilaria Cucchi? Avanzo una proposta ufficiale: eleggiamo la prima donna a Presidente della Repubblica

 e’ di oggi la notizia (Il Tempo 12.11.2014) che Ilaria Cucchi, la sorella del povero geometra Cucchi,  farà l’inviata per RAI 3. Lavorerà alla TV pubblica nella trasmissione che andrà in onda da venerdì 21 novembre e che si chiama “Questioni di famiglia”.

Da poliziotto penitenziario non posso che applaudire alla TV pubblica che assume, dopo la gogna mediatica di un Corpo di Polizia e la cassa di risonanza del caso Cucchi, la signora Cucchi che nel suo curriculum può vantare, oltre ad essere una cattolica praticante, di essere madre di due figli, e  che tra i suoi impegni extra familiari vanta l’attività parrocchiale e lo scoutismo. Una donna volitiva che ha al suo attivo anche un libro scritto a quattro mani con un giornalista, tale Giovanni Bianconi, dal titolo “ Vorrei dirti che non eri solo”. Probabilmente la RAI le ha fatto un contratto poiché la signora Cucchi “è molto diretta ed è sensibile alle condizioni di quegli ultimi  di cui lei stessa si sente parte”.

Certo, se Celentano ha fatto  dei programmi pallosi alla RAI in prima serata, (dove solo lui si capiva, salvo i gradevoli momenti musicali inframezzati da interminabili pause), perché la Cucchi non può fare altrettanto? Probabilmente è più preparata del molleggiato ed ha una padronanza di linguaggio – specie quando parla di Polizia Penitenziaria – che sicuramente bucherà lo schermo; come Celentano è accomunata da una scarsa considerazione per il Corpo di Polizia Penitenziaria, ormai ultimo tra i Corpi di Polizia (e non per colpa nostra). Quindi i vertici della RAI hanno pensato: perché non assumerla come inviata? Dopo tutto quel battage mediatico a seguito della morte del povero geometra, questa ci farà schizzare gli indici di ascolto in alto, con uno share in prima serata che stendiamo Canale 5, Sky, e Italia Uno.

Ilaria Cucchi ormai è diventata il simbolo della lotta contro “i presunti abusi degli uomini in divisa” contro uno Stato che non riesce a garantire i cittadini che entrano vivi in galera e ne escono morti “probabilmente per maltrattamenti o incuria da parte dei medici” (assolutamente da escludere la morte naturale – che pure può capitare – ne succedono tanti di casi di ragazzi (fuori dal carcere) in giovane età fulminati da infarti aneurismi ecc.- Una icona contesa anche dalla politica; chi si ricorda della sua candidatura alla Camera per Rivoluzione Civile (nella stessa lista con un notissimo sindacalista della Polizia Penitenziaria……..)??? Una Icona dei diritti dei più deboli che viene ricevuta dal Presidente del Senato, facendogli scendere qualche lacrimuccia, che viene osannata da famosi cantautori, a cui persino il Premier Renzi telefona dimostrandole affetto e solidarietà (non mi risulta che l’abbia fatto per i nostri colleghi massacrati da qualche anno dai giornalisti e dall’opinione pubblica – ), una icona, alla quale il Sindaco di Roma, il chirurgo Ignazio Marino e la sua giunta, pur di dimostrare la propria solidarietà arriva a dedicare una via o una piazza al fratello defunto.

Ebbene, con tali referenze e con tutta questa comprensione e solidarietà bipartisan dalla politica, vorrei avanzare una piccola proposta: visto che il Presidente Napolitano sta per dimettersi, perché non proporre Ilaria Cucchi come il primo Presidente della Repubblica donna?