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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/12/2014  -  stampato il 07/12/2016


Promozioni per meriti straordinari: anche un secolo fa la normativa era la stessa

Da oltre cento anni, ovvero dalla nascita del Corpo degli Agenti di Custodia, o Guardie Carcerarie, le promozioni per meriti eccezionali, vanno concesse solo a coloro che hanno, nell’esercizio delle loro funzioni compiuto operazioni di servizio  di particolare importanza, dando prova di eccezionale capacità, o abbiano corso grave pericolo di vita  per tutelare la sicurezza e l’incolumità pubblica.

Non credo che gli appartenenti al Gruppo Torreggiani, il team messo su dal Dipartimento per vigilare sull’applicazione della sentenza Torreggiani, per inserire dati al computer, rientrino nelle fattispecie previste dalla legge.

Evidentemente chi ha proposto la promozione per meriti straordinari, anche solo per un’appartenente di questo Gruppo, lo ha fatto con arroganza, con quella sicumera che è caratteristica di certa classe dirigente dipartimentale che considera i poliziotti penitenziari, sicuramente quelli che lavorano nelle carceri lontani anni luce da Roma, dei servi della gleba; evidentemente chi ha solo pensato a questo oltre a proporlo non conosce la storia del Corpo.

Già 115 anni orsono, la Direzione generale delle carceri, che all’epoca faceva capo al Ministero dell’Interno,  con circolare n.6-1-C del 4  maggio 1899, indirizzata alle Autorità Dirigenti gli Stabilimenti Carcerari del Regno, sollevava il problema avente per oggetto: Guardie carcerarie – proposte di nomina ad Appuntato. Vediamo cosa scrive il Direttore Generale delle Carceri Giuseppe Canevelli:

 “Pervengono assai di frequente a questo Ministero proposte di promozione di Agenti ad Appuntato, solo perché forniti dei requisiti di capacità, d’istruzione e di condotta regolare. Queste proposte sono inopportune, perché le promozioni per merito non possono  aver luogo se non quando concorrano le condizioni speciali richieste dagli articoli 48 e 58 dell’Ordinamento in vigore e cioè che le Guardie o Sorveglianti di 1^ classe abbiano prestato un servizio eccezionalmente lodevole, o reso servizi straordinari con pericolo evidente della vita. Avvertesi pertanto che non si terrà alcun conto per l’avvenire di tutte quelle proposte di promozione ad Appuntato per merito, le quali non fossero in armonia a quanto è tassativamente richiesto dalle vigenti disposizioni”.

La storia è un continuo ripetersi delle stesse situazioni, chiaramente in tempi e condizioni diverse, all’epoca non c’erano i computers e gli addetti informatici ma erano rari gli agenti con una certa istruzione e capacità – e quindi per qualcuno dovevano essere promossi al grado superiore solo perché per fare la “O” non usavano il bicchiere!! Ma almeno nel 1899 ci fu un direttore generale, (oggi Capo del Dipartimento…….ma a proposito: chi comanda oggi al Dipartimento in assenza del Capo?) che fece chiarezza, avvertendo che non sarebbero state prese in considerazione certe proposte autoreferenziali, se non in armonia a quanto tassativamente previsto dalle disposizioni vigenti; disposizioni che oggi, come accade ormai sempre più spesso in Italia vengono interpretate a proprio piacimento e a propria convenienza.